Il nostro programma

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PROGRAMMA ELETTORALE  –  AMMINISTRATIVE 2014

SCUOLA-EDUCAZIONE

  1. Gestione dell’emergenza strutture: verificare l’usabilità della struttura ex sede Unione Pian del Bruscolo situata alle porte di Bottega, tramite affitto o acquisto.  Se non è possibile il suo uso allestire 5 aule a ridosso del complesso di Via Guidi usando moduli abitativi o similari.
  2. Individuare il luogo dove realizzazione un nuovo edificio scolastico, che sia baricentrico in termini territoriali e di bacino di utenza.
  3. Programma di manutenzione ordinaria delle strutture scolastiche del comune
  4. Riqualificazione energetica degli edifici scolastici e coinvolgimento del corpo docente e degli studenti per un corretto utilizzo delle risorse, così da ridurre ulteriormente il fabbisogno energetico delle strutture.
  5. Ludoteca e biblioteche, riorganizzazione e riqualificazione di questi spazi. Vanno resi più accoglienti e fruibili, allungamento degli orari di apertura al pubblico. Istituzione di una banca dati di libri e contenitori multimediali con il coinvolgimento dei privati che vorranno condividere le loro raccolte, così da allargare sensibilmente la quantità di contenuti fruibili.
  6. Incentivare la collaborazione con le società sportive: permettere al personale qualificato di quest’ultime di affiancare le insegnanti delle primarie nello svolgimento delle ore di educazione fisica; concedere aiuti alle famiglie in difficoltà con figli che raggiungono risultati scolastici eccellenti per permettere loro, in collaborazione con le associazioni sportive, di permettersi la retta (per le scuole medie).
  7. Collaborazione con la Pubblica Amministrazione: coinvolgere gli studenti nel processo decisionale  di costruzione del loro territorio attraverso iniziative e progetti a loro affidati. Consigli Comunali dedicati a questi argomenti da farsi in luoghi ed orari che permettano la partecipazione degli studenti che hanno lavorato a questi progetti.

TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE

  1. Rendere le istituzioni trasparenti: traduzione delle delibere, regolamenti e bilanci in maniera tale che possano essere compresi dal più vasto numero possibile di cittadini, anche senza specifiche conoscenze.
  2. Trasmissione in streaming del maggior numero possibile di Consigli Comunali nonché la loro registrazione e messa a disposizione on line per i cittadini.
  3. Divulgazione capillare degli atti amministrativi che non siano solo la pubblicazione sul sito del Comune, ma sfruttando al massimo le tecnologie esistenti e future. Organizzazione di  assemblee pubbliche debitamente pubblicizzate.
  4. Consultazioni popolari per temi strategici che impattano sulla vita della comunità.
  5. Monitoraggio periodico dell’efficienza degli uffici e delle funzioni comunali con  divulgazione dei risultati.
  6. Possibilità di controllare online lo stato di avanzamento delle pratiche così da permettere un controllo diretto dei cittadini, nel rispetto delle normative sulla privacy.
  7. Introduzione dello strumento “Proposta di Atto deliberativo”  di iniziativa popolare: consiste nella possibilità per i cittadini di presentare delle vere e proprie proposte di atto deliberativo che obbligatoriamente debbono venire inserite all’ ordine del giorno e quindi sottoposte a votazione del Consiglio Comunale o della Giunta Municipale (a seconda dell’ argomento proposto e dell’ organo competente), dopo essere state debitamente istruite e corredate dei pareri eventualmente necessari come ogni pratica o OdG.
  8. Istituzione di un “Consiglio Comunale dei Ragazzi”, che in un primo momento avrà solo la possibilità di portare proposte alle istituzioni, successivamente potrà avere la gestione di fondi dedicati a progetti per il territorio e di lungo termine.

POLITICHE SOCIALI

  1. Aiuti alle famiglie: incentivare meccanismi di solidarietà e senso di comunità, riscoprendo valori che si sono perduti nel tempo. Per raggiungere questo obiettivo, a medio termine, stimolare e aumentare le occasioni e gli spazi di aggregazione per una integrazione dell’operato fra cittadini e istituzioni.
  2. Aiutare le associazioni culturali e sportive che propongono e organizzano eventi che coinvolgono il territorio e le loro persone, dando loro accesso a risorse pubbliche (economiche e di spazi) a fronte di una condivisione di idee e progetti. Mettere in atto pratiche di misurazione dei risultati raggiunti, in termini di partecipazione, coinvolgimento e ritorno economico sul territorio.
  3. Istituzione di una “Banca del tempo” .
  4. Potenziamento delle aree di libero accesso per attività ludiche e sportive non agonistiche rivolte ai bambini e ragazzi, queste aree potranno essere gestite e controllate con l’ausilio di associazioni di volontariato.
  5. Individuazione di aree pubbliche e private da assegnare alla popolazione, in base a criteri socio economici, per la realizzazione urbani.

POLITICA ENERGETICA

  1. Riscoperta della figura dell’ Energy Manager e progettazione di un nuovo piano di conservazione ed uso razionale dell’energia.
  2. Riqualificazione energetica degli edifici pubblici: con risorse pubbliche, con contributi dalla Comunità Europea e attraverso le ESCO.
  3. Incentivi alla riqualificazione energetica di edifici privati e all’autoproduzione di energia attraverso fonti rinnovabili o con l’uso di tecnologie a basso impatto.
  4. Sostegno ai G.A.S. esistenti ed a quelli di nuova creazione tramite la mesa a disposizione di spazi pubblici per lo svolgimento delle loro assemblee e attività di distribuzione, purché lavorino con aziende che rientrano nei parametri del Km 0.

AMBIENTE E GESTIONE DEI RIFIUTI

  1. Verificare gli accordi con  Marche Multiservizi e coinvolgerla in un nuovo modello di gestione dei rifiuti.
  2. Differenziata spinta tendente al rifiuto zero.
  3. Introduzione nel tempo, dopo adeguata discussione e coinvolgimento con i cittadini, della raccolta porta a porta, unico strumento realmente efficace per la riduzione di produzione di rifiuti.
  4. Arrivare ad una tariffazione della tassa sui rifiuti puntuale, nell’ottica della riduzione della spesa delle famiglie.
  5. Organizzazione di eventi informativi rivolti alla popolazione per insegnare come: prevenire la produzione di rifiuti; riutilizzo degli oggetti (riparazione e scambio); riciclaggio; recupero; smaltimento.
  6. Incentivi a produttori e rivenditori che commercializzano con imballi ridotti o azzerati.
  7. Le pratiche virtuose sopra elencate portano nel tempo ad un risparmio per i cittadini sia in termini economici che di salute.

ECONOMIA E LAVORO

  1. Favorire la produzione agricola locale nell’ambito di un progetto “ Km 0 “ integrato con i Gruppi di Acquisto Collettivi e Solidali
  2. Incentivi per le aziende locali collegate alla Green Economy che utilizzano ed assumono personale del territorio
  3. Riqualificare e pubblicizzare i borghi di Sant’Angelo in Lizzola, Colbordolo e Montefabbri attraverso percorsi turistici, mostre e incentivi all’apertura di strutture ricettive. Realizzazione di una piazzola di sosta attrezzata per camper.
  4. Nei periodi di picco di attività nella manutenzione delle aree pubbliche, adottare strategie economiche e burocratiche per l’impiego di personale locale in quel momento disoccupato.
  5. Compilazione delle liste degli scrutatori, in occasione di votazioni, attingendo alle liste di disoccupati che si saranno iscritti e autocertificati (sul modello di quello già attuato dall’attuale Commissario Prefettizio).

EDILIZIA

  1. Concessioni di licenze edilizie solo per demolizioni e ricostruzioni di edifici civili o per cambi di destinazione d’uso di aree industriali dismesse.
  2. Introduzione del concetto di “bilancio di consumo di suolo”. Mantenere a somma zero il consumo di suolo, cioè non aumentare l’urbanizzazione del nostro territorio.
  3. Accordi con i proprietari  privati di aree edificabili per la loro riconversione in agricole.
  4. Semplificazione delle procedure burocratiche per le concessioni edilizie.
  5. Trasparenza ufficio tecnico, consultazione on line dello stato delle pratiche.

INFORMAZIONE

  1. Implementazione rete wifi gratuita nei luoghi pubblici maggiormente frequentati.
  2. Corsi gratuiti per la terza età per l’uso degli strumenti informatici e di internet.
  3. Bacheche informative istituzionali nei luoghi a maggior frequentazione.
  4. Rafforzamento degli uffici U.R.P.

DIRITTI CIVILI

  1. Istituzione di una Sala del Commiato per lo svolgimento dei funerali civili. E’ un dovere da parte di una amministrazione democratica dare voce a chi non ce l’ha, quindi ai riti non religiosi o di altre confessioni religiose.

Vallefoglia, 25 Aprile 2014

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