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A chi serve questa Unione?

ingressa sala Consiglio unione

 

 

 

 

 

Ieri (30/07/2015) nel Consiglio dell’Unione Pian del Bruscolo siamo stati chiamati ad esprimerci sulla variazione al programma triennale dei lavori pubblici, di seguito il dettaglio:
dettaglio opere contestate

 

 

La nostra dichiarazione di voto:

” La nostra posizione riguardo l’Unione è sempre stata critica, non abbiamo mai nascosto che così com’è non ci piace ma ci avremmo messo la faccia per cercare di farla funzionare, per dargli un senso compiuto.

Dobbiamo constatare, dopo un anno circa, che questo non è avvenuto e che non avverrà, per oggettivi impedimenti e diversità di vedute delle altre forze politiche in gioco.
Cosa significa dare un senso all’ Unione? Basta ricordare il motivi principali per cui sono nati questi enti di secondo livello, cioè unificare i servizi (non tanto per il gusto di farlo ma renderli più efficienti a parità di costo, quindi più servizi, o stessi servizi con costi più bassi) e creare una coesione territoriale in zone omogenee spesso troppo frazionate e divise in tanti piccoli comuni, dove ognuno bada solo al suo orticello, e dare quindi ai territori una visione di insieme e strumenti idonei di programmazione e sviluppo.

Oggi questi presupposti esistono nell’ Unione Pian del Bruscolo? A nostro avviso no.
I pochi servizi conferiti dai Comuni all’ Unione sono marginali, fatta eccezione per la polizia municipale per la quale ci sono sul campo addirittura proposte per un ritorno al passato (magari anche giusto), ma tutto il resto? Se non erro sono arrivate proposte di unificazione di uffici tecnici, servizi demografici, omogeneizzazione dei PRG, centro unico di acquisto, solo per citare i più importanti.
Ma la voglia di mantenere saldi nelle proprie mani (di Sindaco) questi centri di controllo ha prevalso e vi siete visti bene dall’ accettare di cedere potere decisionale e controllo ad un Consiglio ed una giunta un po’ più eterogenea di quella dei rispettivi Comuni.

L’Unione oggi sembra più vicino ad un bancomat, ad uno strumento per aggirare lecitamente il patto di stabilità per fare cosa, poi? Alcune cose sono sicuramente positive, non neghiamo che alcuni risultati utili siano stati raggiunti e che allargare la scuola sia doveroso oltre che necessario, ma la biblioteca unica sa tanto di cattedrale nel deserto. Come è solito fare, soprattutto per il nostro Presidente (vedi Provincia prima e Vallefoglia ora) l’importante è costruire e spendere in qualsiasi cosa, basta poter aver sempre opere da inaugurare,  poi qualcosa da mettere dentro queste nuove mura la troveremo.
Chi  paga c’è e sono sempre i soliti noti, cioè noi cittadini.

Lasciamo perdere poi la pista di atletica in project financing, anche solo lo strumento finanziario scelto non sembra il più opportuno; dove sono i bandi per il Project? Chi potrà partecipare al Project? Cosa è stato programmato attorno e dentro questo impianto? Quali società sportive potranno utilizzare la struttura? Esiste un progetto scolastico degno di nota che si prefigge di sfruttare a pieno la pista? Ci saranno abbastanza richieste d’uso per sostenerne i costi di gestione? Siamo sicuri che non cadrà in disuso? Avete una risposta a queste domande? A nostro avviso, no. L’importante è costruire, inaugurare e passare all’ incasso alle prossime elezioni, alla faccia della progettualità.

Per questi motivi ci asteniamo dal voto. “

Le nostre perplessità sono tante, come potete leggere, ma la questione di fondo è tutta nel titolo: a chi serve questa unione?
La risposta naturale dovrebbe essere: ai cittadini, nulla di più ovvio. Ma ne siamo sicuri?
Alcuni vantaggi ci sono stati e sono evidenti, frutto del lavoro fatto in passato, quasi all’inizio di questa avventura (scuola media, piscina, ciclabile) ma poi il meccanismo virtuoso si è inceppato. Le funzioni conferite sono rimaste marginali, sulla Polizia Municipale ci sono pareri contrastanti ma è palese che nel tempo il servizio sia peggiorato. L’Unione non può essere solo la scusa per tirar su assieme qualche muro, l’unione deve gestire i servizi dei Comuni che la compongono, da qui si parte. Il Presidente ieri ha gettato definitivamente la maschera (citando anche la nuova unione fatta a Pesaro, che peraltro ha uno statuto a dir poco contestato, pure dal Ministero..) ammettendo che la funzione principale è quella di poter spendere soldi altrimenti bloccati dal patto di stabilità. Il rischio che noi vediamo è quello che fino a che si va d’accordo perchè gli interessi coincidono, ok, appena ci saranno i primi attriti, questi castelli nati solo per necessità finanziarie, cadranno come se fatti di carte. E poi scusate, ma questi soldi ci sono o no!!?? Il meccanismo perverso del patto non permette ai Comuni di spendere soldi che hanno in cassa ma se lo fanno tramite Unioni allora si! Ma vi sembra una cosa normale? Questi soldi ci sono o no? A cosa serve questo “accrocchio” finanziario? A chi serve?
Noi una idea ce la siamo fatta, voi iniziate a ragionarci e ad informarvi, forse arriveremo alle stesse conclusioni.

Movimento 5 Stelle Vallefoglia

P.S. 1: Ucchielli ci ha detto che valuterà se querelarci, ma queste minacce ce le aspettavamo e ci lasciano abbastanza indifferenti.
P.S. 2: Lo stesso Ucchielli ci ha dato dei bugiardi, durante il nostro intervento, perché a suo dire non era indicato da nessuna parte il Project Financing, a quanto pare è talmente partecipe e preparato che non si ricorda neanche le delibere che propone scordandosi addirittura 2.650.000,00 €!!

Siamo dentro l’Unione del Pian del Bruscolo

porta-chiusa

Cari concittadini, siete dentro l’Unione del Pian del Bruscolo.

Lo siete grazie alla scelta che il Movimento 5 Stelle Vallefoglia ha fatto alla faccia di coloro che vogliono farvi credere che la nostra forza politica, da Roma a Bruxelles, passando per il nostro comune, è solo capace a “dire di no”.

L’Unione P.d.b. (Pian del Bruscolo) è un ente che gestisce una serie di servizi condivisi dai comuni che ne aderiscono. Montelabbate, Tavullia, Montecciccardo e Vallefoglia, fino allo scorso anno sotto il nome di S.Angelo in Lizzola e Colbordolo.

Come in tutte le Unioni di Comuni c’è un consiglio formato dalle minoranze e maggioranze di tutti i comuni facenti parte.

In Vallefoglia, la lista di minoranza con il maggior numero di voti alle ultime elezioni ha fatto un passo indietro decidendo di non voler rappresentare Vallefoglia nell’Unione.

A fronte di questa decisione, il M5S Vallefoglia si è fatto quindi carico di rappresentare l’intera minoranza facendo invece un passo avanti.

Molti di voi sicuramente ricorderanno la battaglia fatta assieme alle altre forze politiche alternative al Partito Democratico, il quale gestisce l’Unione sin dal 2003, anno in cui l’unione si è costituita ufficialmente.

Tale era l’abitudine di presiedere l’Unione, che dopo aver fatto le nomine dei consiglieri di minoranza e maggioranza di Vallefoglia, il Sindaco si è trovato a dover chiedere un parere al Ministero dopo aver scoperto che non aveva effettivamente i numeri per sedere nella poltrona di Presidente.

Tutto ciò ha generato uno stallo durato ben oltre i 3 mesi, un periodo lunghissimo se consideriamo che in mano all’Unione vi sono servizi come la Polizia Municipale, Nido dell’infanzia ed altri servizi importantissimi!

L’ente allo sbando, minacce di Ucchielli nel voler uscire dall’Unione del P.d.B., la richiesta del parere del Ministero dell’Interno, la cancellazione dell’elezione dei membri di minoranza portandoli da 2 ad 1, e tanti altri dettagli sono stati gli elementi che hanno caratterizzato questi circa 100 giorni (dal 30 Giugno all’ 8 Ottobre) di blocco totale.

Solo un lungo e paziente lavoro di mediazione ha fatto sì che l’unica strada percorribile fosse accettare l’elezione di Palmiro Ucchielli in qualità di Presidente dell’Unione solo per due anni, lasciando poi il testimone al sindaco di Tavullia Francesca Paolucci per la seconda parte del Mandato.

A breve troverete nell’albo pretorio il nostro voto favorevole per la votazione del Presidente del Consiglio dell’Unione. Non scandalizzatevi, il nostro voto non è per l’elezione di Ucchielli, ma per un accordo tra le varie forze politiche dei 4 Comuni e che ha le sue basi esclusivamente sul programma.

Nel prossimo consiglio dell’Unione del Pian del Bruscolo il Presidente avrà l’onere di esporre il programma condiviso con le altre liste, e sulla base di quello voteremo di conseguenza.

Da lì in avanti.

Sentiamo sulle nostre spalle una grande responsabilità, ma oltre ad essere un onere, sarà un grande onore essere gli unici a dover tutelare la maggioranza dei cittadini (e la minoranza in consiglio) dei Comune di Vallefoglia.

E come fatto per il Comune di Vallefoglia, apriremo tutti i cassetti ed informeremo la cittadinanza, perchè come spesso diciamo “un cittadini informato è un cittadino libero”.

Unione, stiamo arrivando…