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Che tempismo!

volantino articolo e determina

Non è facile parlare di sanità, perché ci ricorda che potremmo ammalarci o chi lo è già. Mettiamoci pure che l’argomento è tanto complesso e capirete perché l’incontro pubblico del 12 dicembre scorso sia stato un “azzardo”.

Tra le altre cose abbiamo cercato di capire perché il nuovo distretto sanitario di Montecchio fosse fermo da anni, ma anche gli ex amministratori di Sant’Angelo in Lizzola intervenuti sull’argomento non sono riusciti a spiegarcelo. La nostra sensazione è che non abbiano voluto dire tutto fino in fondo per innegabili responsabilità politiche.
In campagna elettorale l’attuale Sindaco si vantò di essere riuscito ad intercedere per sbloccare i finanziamenti, giusto giusto per le elezioni, col condimento di un bel cartello pubblicitario che non si sa da chi è stato commissionato!

sanità m5s distretto sanitario

Vorrei ricordare che la responsabilità del ritardo al compimento di tale struttura è colpa esclusivamente del suo partito e dei suoi compagni, ultimi amministratori in Regione, Provincia e Comune.
Abbiamo la presunzione di pensare che questa determina abbia avuto una accelerazione anche per l’interesse che la nostra azione di informazione sta risvegliando nei cittadini.

La data è del 16 dicembre, ma chissà quand’è stata scritta?

Link alla determina: http://www.asur.marche.it/bo/allegati/UserFiles/16/848DG.PDF

Com’è andata “Quale sanità per il nostro territorio?”

A Vallefoglia, il M5S protagonista ma non l’attore, la ribalta per chi vuole informare, operatori del settore, medici, e altri contributi hanno reso la serata molto interessante.

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C’era anche una giornalista della carta stampata ma tutto tace. A chi non piace?

Sono state due ore e mezza piene di testimonianze utili a comprendere lo scenario e i mutamenti che attualmente sono la realtà della nostra sanità.

Molto interessanti i dati sugli studi di fattibilità dell’ospedale unico presentati da Fernanda Marotti del comitato “La salute ci riguarda“, che ha già avuto ripercussioni soprattutto per quanto riguarda le zone più interne della provincia. Il M5S come sempre si è visto promotore e tramite di una iniziativa atta ad informare i cittadini, senza assumere una posizione che qualcuno potrebbe strumentalizzare e chiamare ideologica…

Abbiamo ascoltato anche interlocutori di altre forze politiche, che hanno fornito alcune delucidazioni riguardo al progetto per la costruzione del nuovo polo sanitario di Montecchio che a più riprese è stato riesumato durante ogni campagna elettorale da parte del PD.

In qualità di organizzatori della serata, riteniamo che la politica, quella vicina ai cittadini, possa fare da interlocutore tra le istituzioni e i cittadini stessi, e soprattutto tra i cittadini e le istituzioni.

Certo che dati alla mano e testimonianze al seguito non possiamo che mostrarci preoccupati per la creazione di un ospedale unico dettata da certi presupposti, quali il project financing.

Di seguito l’articolo tratto dall’edizione del 18/12/2014 de “Il Resto del Carlino”

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Quale sanità per la nostra Provincia?

La domanda pone un problema serio su una questione cruciale quanto impegnativa.
Le cose complesse vanno affrontate tutti insieme, tante teste pensanti riunite in un confronto libero da ogni condizionamento, in cui ognuno è libero di dire e chiedere ciò che vuole.
L’obiettivo è coinvolgere medici, operatori della sanità, amministratori e cittadini in
un dibattito sull’integrazione tra gli ospedali di Pesaro e Fano e sul loro rapporto con il territorio.

“Secondo noi sul tema della sanità è più urgente costruire nuoviquale sanità per la nostra provincia
dialoghi ripartendo dalle persone e dalle loro idee, piuttosto che dai muri.” spiegano gli organizzatori.
“Per questa ragione vorremmo ripartire dall’ascolto delle reali
necessità di chi lavora nella sanità e dei cittadini.
Anche il M5S, come i primari che si sono riuniti a Pesaro pochi
giorni fa, chiede da tempo più integrazione tra gli ospedali
esistenti, per ridurre le liste d’attesa e la mobilità passiva. Ma
oggi la domanda più importante non è più se integrare Pesaro e Fano ma come farlo.
Ed è su questa domanda che proponiamo 
l’apertura di un confronto in cui l’obiettivo comune sia mettere
in sicurezza per i prossimi anni il nostro sistema socio sanitario
pubblico.”

 

La scelta della tecnica dell’Open Space Tecnology (per saperne di più: http://it.wikipedia.org/wiki/Open_Space_Technologyhttp://www.openspaceworld.org/cgi/itwiki.cgi ) serve a incentivare la circolazione di libere idee, un metodo che lascia aperta qualsiasi strada, che favorisce il fluire di contributi e spesso riserva belle sorprese, una declinazione della democrazia partecipata.