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Consiglio Comunale 21/12/2015: Dichiarazione di voto

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C’è l’imbarazzo della scelta su dove iniziare a parlare del bilancio… un bilancio veramente corposo con cui è sempre molto impegnativo fare i conti.

Iniziamo dalle entrate…

Si nota fin dalle prime pagine una previsione molto ottimistica per il prossimo triennio nonostante la mancanza di certezze dallo stato centrale su determinate voci e i recenti tagli lineari che sono stati fatti ai comuni. Un incauto ottimismo anche sul trasferimento regionale per le fusioni che non è stato erogato nel 2015 che è addirittura in previsione raddoppiato nel 2016.

Sempre da parte della regione vengono tagliate totalmente alcune voci a bilancio per i trasferimenti riguardanti politiche sociali e giovanili che verranno presumibilmente accollate all’area vasta che si occuperà di questi importanti servizi. Vi è invece qualche potenziamento nei trasferimenti al comune per voci importanti come per assistenza domiciliare, fondo affitti e per l’abbattimento delle barriere architettoniche che accogliamo con favore.

Hanno molto risalto invece le interruzioni delle voci di entrata/uscita riguardanti i servizi di gestione diretta dei cimiteri e a loro pertinenti che verranno affidati ad ASPES per la quale auspichiamo una trattativa da concludere in modo molto favorevole per la comunità visti soprattutto i recenti investimenti fatti dall’amministrazione in tema cimiteriale.

Vi sono inoltre a bilancio delle voci che necessitano di chiarimenti come la riduzione da 90.000€ a 40.000€ di royalties per utilizzo di rete gas e metano -50.000€ e la prevista riduzione da 80.000€ a 40.000€ di ripartizione degli utili di MMS (la metà); quali sono i motivi di queste riduzioni consistenti dalle nostre partecipate?? Come si spiegano questi 90.000€ in meno previsti??

Abbiamo inoltre una previsione per le alienazioni del patrimonio immobiliare anch’esso troppo ottimistico dove probabilmente le entrate saranno minori di quelle previste. Se non nulle come quest’anno.

Interessante invece risulta il contributo del ministero dell’ambiente per il risanamento ambientale del Monte di Montecchio, di cosa si tratta? Che progetti ha l’amministrazione per utilizzare la cifra prevista di 600.000€?

Guardando i mutui invece la situazione si fa molto più delicata, sono previsti nel prossimo triennio la bellezza di 15 nuovi mutui:

  1. Straordinaria manutenzione sedi comunali 2018 – 1.000.000€
  2. Messa in sicurezza tratti viabilità ciclopedonale 2016 –  150.000€
  3. Riqualificazione urbana frazione Bottega 2017 – 700.000€
  4. Aumento condizione sicurezza scuola infanzia Bottega 2017  – 300.000€
  5. Pista ciclabile fiume-monte 2017 – 350.000€
  6. Adeguamento sismico e strutturale immobileVia Leonardo da Vinci 2016 – 250.000€
  7. Realizzazione marciapiedi 2017 – 200.000€
  8. Ampliamento scuola primaria Bottega 2016 – 998.000€
  9. Nuova palestra Bottega 2016 – 990.000€
  10. Manutenzione asfalti 2016 – 250.000€
  11. Direttrice stradale via Roma-via Nazionale 2017 – 600.000€
  12. Costruzione depuratore Montefabbri 2016 – 150.000€
  13. Ampliamento scuola materna Bottega 2016 – 850.000€
  14. Riqualificazione campo da calcio Morciola 2016 – 500.000€
  15. Riqualificazione ex cinema Branca S.Angelo in L. 2016 – 150.000€

Senza contare i mutui del 2015 e quelli già aperti in precedenza siamo a 7.928.000€ di nuovi mutui solo nel triennio 2016-2018. Bene gli investimenti soprattutto quelli sulle scuole ma con una seria programmazione nel medio periodo alcuni mutui si potevano certamente evitare, ma a quanto pare il nostro sindaco sembra pensare solo al breve periodo preferendo vincolare le generazione più giovani e i futuri amministratori a dover ripagare interessi su interessi questi si nel medio-lungo periodo.

Tra le USCITE invece spiccano i 4.000.000.000€ previsti nel 2017 per la nuova sede del municipio di Vallefoglia, che intenzioni vi sono in questa tematica?? Come finanzierete tale spesa?? O forse questa voce si trova in bilancio per sbaglio??

Per quale motivo invece tra le spese risultano 15.000€ nel 2015 più 5.000€ all’anno nei prossimi tre anni per la quota di oneri di urbanizzazione secondaria destinata alle confessioni religiose? A chi vanno questi soldi e per quali attività?? E come mai vengono trasferite ingenti somme per contributi di ogni tipo mentre per il fondo imprese e attività economiche vengono stanziati solo 4.000€? Non sono pochi viste le difficoltà che hanno le nostre piccole-medie imprese??

Ora ritorniamo agli interessi che sono veramente degni di nota… abbiamo la bellezza di 30 azioni diverse di rimborso in previsione per l’accensione di mutui. Una condotta che potrebbe sia aumentare che diminuire nel caso arrivino contributi regionali o statali, ma vista la tendenza sarebbe già positivo che gli interessi da pagare rimanessero stabili ammontando ad un totale di 2.266.580€ circa di soli interessi sui mutui nel triennio 2016-2018.

Per non parlare poi della parte relativa ai vari PROJECT FINANCING il cosiddetto progetto di finanza

5 diversi project financing:

  1. Riqualificazione e potenziamento impianto “G.Spadoni” da 810.000€ nel 2017
  2. Realizzazione cinema-teatro-auditorium da 4.000.000€ nel 2017
  3. Realizzazione “casa dei grandi” 4.000.000€ sempre nel 2017
  4. Autoparco Vallefoglia ovest a Talacchio 2.000.000€ 2017
  5. Realizzazione parcheggio interrato del distretto sanitario 1.500.000€ 2017

Per un totale di 12.310.000 € di opere pubbliche previste con progetto di finanza contro i 335.000€ annunciati nel 2016. Per informarvi sui rischi in cui ci si potrebbe incorrere nelle clausole contrattuali di questo metodo anglo-sassone di finanziamento pubblico-privato vi cito le parole di Ivan Cicconi, direttore di Itaca, Istituto nazionale per la trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale “Queste opere debbono avere la caratteristica di nessun collegamento con il territorio, ma soprattutto, inevitabilmente, sono sganciate dal passato e soprattutto dal futuro, perché se ci confrontiamo nel merito sull’utilità e a chi servono queste opere, ci accorgiamo che non servono a nessuno, sono inutili. Servono alla politica sicuramente, capitalisti, una classe dirigente che vive esclusivamente nel presente. Non solo politici ma anche i banchieri, i dirigenti di queste imprese, scatole vuote, che vivono solo e esclusivamente con i parametri del presente, proprio per come vivono e sono inseriti nell’economia e nella politica, debbono strutturalmente vivere sul risultato dell’oggi e debbono prescindere completamente dai risultati futuri, è una classe dirigente che vive esclusivamente sul presente e che inevitabilmente si presenta come l’apprendista stregone, perché non ha assolutamente la capacità o la consapevolezza degli effetti dei provvedimenti che sta prendendo sul medio e lungo periodo. “

“ per il politico che vive nell’immediato, nel risultato elettorale del prossimo mese o del prossimo anno, per l’imprenditore a capo di imprese virtuali che lavorano solo e esclusivamente sulla gestione del debito. Probabilmente non vincerà nessuno e perderemo tutti! Sulle grandi opere si sta scommettendo il futuro delle nostre economie, in particolare in Italia, perché le architetture finanziarie che si costruiscono su queste grandi opere sono meccanismi per scavare un debito pubblico occultato nella contabilità di società di diritto privato, il cosiddetto project financing del quale si riempiono la bocca molti politici in quanto le risorse pubbliche vengono a mancare, è esattamente il meccanismo che ha prodotto la crisi del 2009, in quel caso il debito era costruito su finanziamenti privati, in questo caso l’impacchettamento del debito è costruito sul debito pubblico. Il project financing è esattamente questo, una talpa che provoca un debito pubblico futuro che prima o poi inevitabilmente emergerà”-

Quindi sindaco approfondiremo sicuramente questi aspetti in futuro se ce ne sarà bisogno e faremo tutto il necessario studiando ogni singola clausola e ogni singola riga per evitare sorprese e poi la catastrofe che ci potrebbe portare questo metodo di finanziamento ambiguo e pericoloso per il nostro futuro che in un quadro così incerto non può permettersi scelte discutibili come queste. Ma pensate seriamente che imprese private si mettano a regalare soldi senza la minima autotutela per realizzare opere pubbliche, forse non vi è molto chiaro come giri il mondo la fuori. O forse si?

Detto ciò con questo bilancio avremo una politica di assalto sulle opere pubbliche dove, come già detto, verranno dirottati i maggiori impegni e sforzi finanziari che con scelte equilibrate e ben programmate si potevano evitare, potendo così poi investire di più sul sociale (fondo Pmi – bonifiche amianto ad esempio) e sulla detassazione concedendo sgravi fiscali mirati o alleggerendo ulteriormente la tasi. Bene per i mutui sulle riqualificazioni e potenziamento dei plessi scolastici, nella speranza che non saranno necessari nuovi mutui prima di finire di pagare i vecchi. Ribadiamo comunque con forza che numerosi investimenti potrebbero aspettare qualche anno e altri magari essere pagati con soldi correnti e non a debito, e vogliamo far notare a tutti che nonostante una mozione portata in consiglio dalle opposizioni e votata all’unanimità non c’è minima traccia di un serio investimento sull’illuminazione stradale e civile per la riconversione a led che porterebbe grandi risparmi in bolletta.

Quindi voteremo contro al bilancio proposto dalla maggioranza rappresentata dal sindaco che si è volontariamente tenuto le deleghe di bilancio nonostante le vecchie storie passate in provincia e a capo della segreteria regionale, dove a nostro parere, le scelte non sono state oculate e i nodi stanno venendo al pettine; dove si impegnano sforzi enormi per la collettività in termini di indebitamento pro-capite nel medio-lungo periodo soprattutto per opere pubbliche a vantaggio di chi?? tanto si sa… chi amministra… minestra!! Tutto questo senza mettere mano alla tassazione delle famiglie e delle imprese che ne avrebbero beneficiato tutte e tutti.

Il Comune di Vallefoglia ed il baratto amministrativo. Respinto!

baratto amministrativo respinto
Volere è potere. Non ci stancheremo mai di dirlo, semplicemente perché ci crediamo profondamente e non solo a parole. NESSUNO DEVE RIMANERE INDIETRO.
Da opposizione stiamo continuamente facendo proposte che siano utili alla comunità ed in special modo a chi sta vivendo un momento difficile.

A livello europeo, nazionale e presto regionale, stiamo esercitando un’enorme pressione affinché venga introdotto anche in Italia il reddito di cittadinanza.
Ricordiamo che in Europa siamo soli assieme alla Grecia a non avere uno strumento di questo tipo.
A livello comunale abbiamo invece presentato una mozione affinché venisse introdotto il “baratto amministrativo”. Il nostro territorio è in moltissime zone trascurato; erbaccia, piccoli rifiuti sparsi per strada, parchi giochi danneggiati e tanti altri problemi che potrebbero essere risolti con semplici ma efficaci interventi che richiedono buona volontà e poco altro. Perché non barattare questi servizi con alcune imposte che comunque alcuni cittadini farebbero difficoltà a pagare al Comune?
Questa pratica è in essere nel vicino comune di Montelabbate, dove non s’inaugurano spogliatoi o rotatorie per poi inviare un comunicato stampa con tanto di foto. A Montelabbate si sta costruendo nei fatti un modo di vivere la comunità con gli occhi di chi sta attraversando la crisi abbandonato a sé stesso.
La giunta guidata da Cinzia Ferri ha difatti approvato lo scorso novembre il “REGOLAMENTO SULLA COLLABORAZIONE TRA CITTADINI E AMMINISTRAZIONE PER LA CURA E LA RIGENERAZIONE DEI BENI COMUNI URBANI – APPROVAZIONE” che ritrovate qui di seguito.

LINK:  REGOLAMENTO CITTADINI ATTIVI

Tra le tante azioni vi segnaliamo quella riportata all’articolo 4 comma 7 che recita:

“Il Comune ammette altresì la partecipazione dei cittadini attivi ad interventi di cura o di rigenerazione, concedendo riduzioni o esenzioni sul pagamento di tributi, imposte, tasse ed entrate comunali, nel rispetto di leggi e regolamenti. Tale facoltà è ammessa anche come compensazione di tributi, imposte, tasse ed entrate comunali non ancora versati, purché la proposta venga avanzata dai cittadini attivi entro 60 giorni dalla data di scadenza del versamento.”

Martedì a Vallefoglia invece la maggioranza ha BOCCIATO questa nostra proposta di buon senso, costringendo quei cittadini che fanno fatica a pagare l’enorme quantità di tasse che ci “regala” Renzi ed il Partito Democratico, a dover fare delle scelte dolorose per le proprie famiglie.

Non è questa la Vallefoglia che vogliamo e quando la governeremo lo dimostreremo con i fatti.

Movimento 5 Stelle Vallefoglia

per ulteriori approfondimenti: http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2015-07-15/tasse-e-arretrati-comunali-pago-pulendo-strade-mia-citta-185606

A Vallefoglia la democrazia è garantita?

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“I gruppi di opposizione intendono denunciare ancora una volta (e per l’ultima volta) il paradossale quanto spiacevole metodo di lavoro che questo consiglio comunale sta lentamente ed inesorabilmente assorbendo come una triste normalità.

Vogliamo ricordare, casomai ce ne fosse bisogno, che l’assemblea elettiva di un Comune è il primo e il principale organo democratico a cui è demandato il compito esclusivo dell’indirizzo politico amministrativo e di controllo sull’operato della Giunta e non, come forse alcuni lo intendono, un insieme di persone che ratifica le decisioni del capo di turno.

La nascita di Vallefoglia avrebbe dovuto significare anche un maggiore impegno e responsabilità dei consiglieri comunali, chiamati ad amministrare una comunità di 15.000 abitanti, ma a distanza di un anno dall’elezione di questa assemblea ci sembra ormai chiaro che si stia facendo di tutto per limitarne il lavoro e la concreta possibilità di partecipare in maniera attiva alle scelte che coinvolgono il nostro territorio.

Ricordiamo, ad esempio, che le commissioni consiliari non sono più obbligatorie da tempo ma nel momento in cui queste vengono istituite gli si deve dare la possibilità di lavorare in maniera seria e serena.

Non sono più tollerabili commissioni convocate il giorno prima del consiglio e a distanza di mezz’ora l’una dall’altra con argomenti in discussione di primario interesse.

Senza parlare poi della documentazione/atti relativi agli argomenti in discussione inviata ai consiglieri il giorno stesso della commissione o al massimo qualche giorno prima.

E’ precisa responsabilità e compito dei rispettivi presidenti di commissione gestire il lavoro delle stesse, di nessun altro! E’ altresì evidente il depotenziamento che, in questi mesi, ha subito il ruolo del Presidente del Consiglio, figura garante dei diritti dell’assemblea (in teoria) ma che invece non ha saputo incidere nella difesa delle prerogative del consiglio stesso.

Pochi consigli comunali (e quindi irrimediabilmente intasati di argomenti da discutere), orari di convocazione di cui non si capisce ancora il senso (o si fanno al pomeriggio come nelle grandi città oppure la sera come nei piccoli comuni), tempi ridotti per il diritto di iniziativa dei consiglieri, ancora nessun progetto a garanzia della partecipazione popolare (sia essa tramite strumenti telematici sia attraverso la presenza fisica prevedendo sedute di consiglio nelle frazioni più popolose, senza contare che deteniamo il curioso primato di essere l’unica assemblea, tra i comuni sopra i 5.000 abitanti, a non avere la verbalizzazione integrale delle sedute).

Ricordiamo che, nel nostro Comune, la figura del Presidente del consiglio non è obbligatoria ma nel momento in cui viene istituita (tra l’altro retribuita) egli deve operare ad esclusivo beneficio dei consiglieri e tutelare la dignità dell’organo che presiede, non certo a garanzia dell’operato del Sindaco o della Giunta.

Soprattutto in una composizione assembleare come quella attuale, dove le forze di opposizione rappresentano la maggioranza dei cittadini (60%) il Presidente del Consiglio avrebbe dovuto maggiormente svolgere un ruolo di garanzia, trasparenza e condivisione delle scelte amministrative. Trascorso questo primo anno di lavori, prendiamo atto con rammarico che l’attuale Presidente non solo non ha guadagnato la nostra fiducia ma la sua funzione è pressoché ininfluente se non addirittura controproducente per l’attività del consiglio stesso.

Con senso di responsabilità, nonostante le difficoltà e gli ostacoli, abbiamo assicurato sempre il nostro contributo (anche critico) nelle commissioni e nel consiglio, fino a quello di stasera, ma non siamo disposti a continuare oltre, rassegnandoci a questa normalità distorta, finchè il ruolo del Presidente del consiglio non tornerà ad essere di effettiva garanzia e tutela dei diritti di tutti i consiglieri e finchè le commissioni (compresa quella di Controllo e garanzia ancora da istituire) non riprenderanno la centralità della loro funzione.

A tal fine riteniamo opportuno che l’attuale Presidente compia anch’esso un atto di responsabilità e faccia un passo indietro, un gesto politico che sarebbe più che apprezzato dalle opposizioni, tutte, e che darebbe una seconda possibilità al processo democratico tanto auspicato.”

Movimento 5 Stelle Vallefoglia

Vallefoglia 2014-2024

Insieme per Vallefoglia

Lentamente, molto lentamente

Lentamente, molto lentamente, qualcosa sembra muoversi.

Mentre le precedenti convocazioni del Consiglio Comunale avvenivano con il minimo preavviso possibile, e quasi sempre a cavallo del weekend quando i consiglieri avevamo pochissimo tempo per accedere agli atti e studiarli adeguatamente, questa volta ci è stato “concesso” quache giorno in più.

Ieri pomeriggio abbiamo ricevuto la convocazione al prossimo consiglio che avrà luogo il 4 Novembre alle h 19 presso la Sala del Consiglio Comunale Ex Comune di Colbordolo, in via Roma n. 16.

Continuiamo la nostra battaglia per la democrazia e la partecipazione sollecitando nuovamente il Presidente del Consiglio Massimo Pensalfini affinchè definisca un luogo più idoneo ad accogliere i cittadini, che almeno per noi sono e rimangono il centro di tutte le istituzioni.

Ricordiamo che la Sala scelta riesce ad accogliere solo lo 0,1% della popolazione e non vogliamo assolutamente che nessun nostro concittadino debba rimanere fuori al freddo pur di esserci.

Infine, segnaliamo che se non fosse per il M5S Vallefoglia e le altre forze di minoranza che, correndo contro il tempo, informano via web della convocazione, pochissimi ne verrebbero a conoscenza.

Il motivo? Guardate lo screenshot del sito del Comune effettuato alle h 10.00 di questa mattina.

Convocazione Consiglio Vallefoglia 4 Novembre

Non v’è traccia della convocazione!

E che fine ha fatto l’informativa attraverso i manifesti affissi in tutto il territorio per informare la cittadinanza meno giovane che non usa internet?!

Sembra assurdo, ma siamo noi, appassionati della comunicazione via web, a dover sensibilizzare l’amministrazione sulla comunicazione tradizionale…

Venendo nel merito dell’Ordine del Giorno, come M5S abbiamo preparato tre mozioni che v’illustriamo brevemente:

  1. Mozione per inserire nella carta di identità la registrazione della volontà di donazione organi e di inviare al sistema sanitario nazionale l’elenco di tali adesioni.
  2. Come voi ben sapete, riteniamo l’acqua è un tesoro intoccabile che deve rimanere nelle mani pubbliche e non consegnata al mercato libero. Con questa mozione chiediamo con gran forza che quanto approvato con il Decreto Sfascia Italia riguardo l’acqua pubblica sia combattutto dall’amministrazione con tutte le sue forze.
  3. Mozione per il ritiro del Decreto “Sblocca Italia”: grazie al supporto della parlamentare Patrizia Terzoni siamo venuti a conoscenza di una serie di provvedimenti presenti all’interno del decreto in questione, che peserà in modo molto importante anche sul nostro Comune. Chiediamo pertanto che l’amministrazione si attivi per il ritiro di tale decreto così da salvaguardare gli interessi della cittadinanza di Vallefoglia

Infine, assieme al resto dell’opposizione e su proposta dei consiglieri Torcolacci e Dionigi, abbiamo presentato una interpellanza per chiedere chiarimenti sulla TaRi e su come è stata costruita la tariffa.

0,1%

Partecipazione. Profonda partecipazione.

E’ questa la richiesta fatta dalla cittadinanza di Vallefoglia che, dopo aver gremito la sala, l’atrio e le scale della sala comunale di S.Angelo in Lizzola il 28 Luglio scorso, si aspettava di vivere le istituzioni in un luogo più adeguato alle dimensioni del Comune che sfiora i 15.000 abitanti!

La risposta a questa richiesta è stata scegliere una sala ancora più piccola! Un luogo che riesce ad ospitare 15, massimo 20 persone. Solo quindi lo 0,1% della popolazione.

Perché si voler tenere fuori dalle istituzioni i cittadini che ne sono a tutti gli effetti i proprietari? Sarebbe interessante conoscere gli argomenti della risposta…

Segnaliamo poi un altro importante punto riguardo la partecipazione.

Se non fosse per il Movimento 5 Stelle Vallefoglia ed alcuni membri della minoranza, che cercano velocemente d’informare tutta la cittadinanza riguardo la convocazione del consiglio comunale e del relativo ordine del giorno, sarebbe quasi impossibile sapere data ed ora dei consigli comunali.

La prova è questo screenshot dal sito del comune fatto alle h 13 di domenica 28/09/2014, quindi solo due giorni prima del prossimo consiglio comunale che si terrà per l’appunto nella minuscola sala di Colbordolo martedì 30/09/2014 alle h 19.30, orario in cui la stragrande maggioranza delle persone cena o torna a casa dalle proprie famiglie dopo una giornata di lavoro (per chi ancora ne ha uno…).

Convocazione consiglio vallefoglia 30 settembre

 

Sorvolando per ora, ma solo per ora, sul fatto che le convocazioni vengono fatte sempre e costantemente in extremis, non permettendo quindi alla minoranza di studiare in modo adeguato i vari contenuti dell’ordine del giorno, rendiamo pubblica la convocazione ricevuta solo nel pomeriggio di venerdì 26 Settembre:

Il Consiglio comunale di Vallefoglia è convocato per il giorno 30 settembre 2014, alle ore 19:30, presso la sala consiliare di Colbordolo, in via Roma, per discutere il seguente ordine del giorno:

  1. INTERROGAZIONE SUL TRASFERIMENTO PROVVISORIO ALUNNI SCUOLA PRIMARIA FEDERICO DA MONTEFELTRO E TRASPORTO SCOLASTICO PRESENTATA DAL CONSIGLIERE LUCARINI;
  2. INTERROGAZIONE SULLA VERIFICA DELLA PRESENZA DI AMIANTO NEL TERRITORIO COMUNALE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI TORCOLACCI, DIONIGI, LUCARINI, ZAFFINI, RICCI..;
  3. INTERPELLANZA SULLA NOMINA MEMBRO CDA DI MARCHE MULTISERVIZI PRESENTATA DA TORCOLACCI, DIONIGI, LUCARINI, ZAFFINI, RICCI;
  4. INTERPELLANZA SUGLI INTENDIMENTI DELL’AMMINISTRAZIONE SUL PROGETTO UNIONE DEI COMUNI PIAN DEL BRUSCOLO CON IL COMUNE DI PESARO PRESENTATA DAI CONSIGLIERI LUCARINI, DIONIGI, TORCOLACCI, ZAFFINI E RICCI.;
  5. APPROVAZIONE VERBALI SEDUTA PRECEDENTE;
  6. MODIFICA DEL PROGRAMMA TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE 2014/2016 E DEL RELATIVO ELENCO ANNUALE 2014 DEGLI INTERVENTI
  7. ART. 175 DEL D.LGS. 18 AGOSTO 2000 N. 267 – VARIAZIONI AL BILANCIO DI PREVISIONE DELL’ESERCIZIO FINANZIARIO 2014 ED AL BILANCIO PLURIENNALE 2015/2016.
  8. SALVAGUARDIA DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO E RICOGNIZIONE DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI DELL’ESERCIZIO FINANZIARIO IN CORSO (ART. 193 D.LGS. N. 267/2000;
  9. ADOZIONE DEFINITIVA VARIANTE PARZIALE AL P.R.G. COMUNALE EX COMUNE DI SANT’ANGELO IN LIZZOLA – ANNO 2013;
  10. ADOZIONE DEFINITIVA PIANO PARTICOLAREGGIATO COMPARTO 7B LOCALITA’ BOTTEGA DI VALLEFOGLIA.-;
  11. PROROGA CONVENZIONE PER LA GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA CON IL COMUNE DI MONTECICCARDO DELL’UFFICIO DI MESSO COMUNALE;
  12. PROROGA DELLA CONVENZIONE PER LA GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA CON IL COMUNE DI MONTECICCARDO DELLE FUNZIONI RIFERITE AI SERVIZI TECNICI.;
  13. PROROGA DELLA CONVENZIONE CON IL COMUNE DI MONTECICCARDO EX ART. 30 DEL D.LGS. 267/2000 PER LO SVOLGIMENTO IN FORMA ASSOCIATA DEL SERVIZIO ECONOMICO FINANZIARIO E DEL SERVIZIO TRIBUTI;
  14. RINNOVO CONVENZIONE CON L’AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI PESARO E URBINO PER LA GESTIONE DEL CENTRO SERVIZI TERRITORIALE PROVINCIALE (CSTPU)
  15. MOZIONE PER L’ISTITUZIONE DEL BILANCIO PARTECIPATO, DELLA RENDICONTAZIONE SOCIALE E ISTITUZIONE CONSULTE DI QUARTIERE O DI FRAZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI DIONIGI E TORCOLACCI

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