Archivi autore: Emmanuele Ricci

Consiglio Comunale 21/12/2015: Dichiarazione di voto

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C’è l’imbarazzo della scelta su dove iniziare a parlare del bilancio… un bilancio veramente corposo con cui è sempre molto impegnativo fare i conti.

Iniziamo dalle entrate…

Si nota fin dalle prime pagine una previsione molto ottimistica per il prossimo triennio nonostante la mancanza di certezze dallo stato centrale su determinate voci e i recenti tagli lineari che sono stati fatti ai comuni. Un incauto ottimismo anche sul trasferimento regionale per le fusioni che non è stato erogato nel 2015 che è addirittura in previsione raddoppiato nel 2016.

Sempre da parte della regione vengono tagliate totalmente alcune voci a bilancio per i trasferimenti riguardanti politiche sociali e giovanili che verranno presumibilmente accollate all’area vasta che si occuperà di questi importanti servizi. Vi è invece qualche potenziamento nei trasferimenti al comune per voci importanti come per assistenza domiciliare, fondo affitti e per l’abbattimento delle barriere architettoniche che accogliamo con favore.

Hanno molto risalto invece le interruzioni delle voci di entrata/uscita riguardanti i servizi di gestione diretta dei cimiteri e a loro pertinenti che verranno affidati ad ASPES per la quale auspichiamo una trattativa da concludere in modo molto favorevole per la comunità visti soprattutto i recenti investimenti fatti dall’amministrazione in tema cimiteriale.

Vi sono inoltre a bilancio delle voci che necessitano di chiarimenti come la riduzione da 90.000€ a 40.000€ di royalties per utilizzo di rete gas e metano -50.000€ e la prevista riduzione da 80.000€ a 40.000€ di ripartizione degli utili di MMS (la metà); quali sono i motivi di queste riduzioni consistenti dalle nostre partecipate?? Come si spiegano questi 90.000€ in meno previsti??

Abbiamo inoltre una previsione per le alienazioni del patrimonio immobiliare anch’esso troppo ottimistico dove probabilmente le entrate saranno minori di quelle previste. Se non nulle come quest’anno.

Interessante invece risulta il contributo del ministero dell’ambiente per il risanamento ambientale del Monte di Montecchio, di cosa si tratta? Che progetti ha l’amministrazione per utilizzare la cifra prevista di 600.000€?

Guardando i mutui invece la situazione si fa molto più delicata, sono previsti nel prossimo triennio la bellezza di 15 nuovi mutui:

  1. Straordinaria manutenzione sedi comunali 2018 – 1.000.000€
  2. Messa in sicurezza tratti viabilità ciclopedonale 2016 –  150.000€
  3. Riqualificazione urbana frazione Bottega 2017 – 700.000€
  4. Aumento condizione sicurezza scuola infanzia Bottega 2017  – 300.000€
  5. Pista ciclabile fiume-monte 2017 – 350.000€
  6. Adeguamento sismico e strutturale immobileVia Leonardo da Vinci 2016 – 250.000€
  7. Realizzazione marciapiedi 2017 – 200.000€
  8. Ampliamento scuola primaria Bottega 2016 – 998.000€
  9. Nuova palestra Bottega 2016 – 990.000€
  10. Manutenzione asfalti 2016 – 250.000€
  11. Direttrice stradale via Roma-via Nazionale 2017 – 600.000€
  12. Costruzione depuratore Montefabbri 2016 – 150.000€
  13. Ampliamento scuola materna Bottega 2016 – 850.000€
  14. Riqualificazione campo da calcio Morciola 2016 – 500.000€
  15. Riqualificazione ex cinema Branca S.Angelo in L. 2016 – 150.000€

Senza contare i mutui del 2015 e quelli già aperti in precedenza siamo a 7.928.000€ di nuovi mutui solo nel triennio 2016-2018. Bene gli investimenti soprattutto quelli sulle scuole ma con una seria programmazione nel medio periodo alcuni mutui si potevano certamente evitare, ma a quanto pare il nostro sindaco sembra pensare solo al breve periodo preferendo vincolare le generazione più giovani e i futuri amministratori a dover ripagare interessi su interessi questi si nel medio-lungo periodo.

Tra le USCITE invece spiccano i 4.000.000.000€ previsti nel 2017 per la nuova sede del municipio di Vallefoglia, che intenzioni vi sono in questa tematica?? Come finanzierete tale spesa?? O forse questa voce si trova in bilancio per sbaglio??

Per quale motivo invece tra le spese risultano 15.000€ nel 2015 più 5.000€ all’anno nei prossimi tre anni per la quota di oneri di urbanizzazione secondaria destinata alle confessioni religiose? A chi vanno questi soldi e per quali attività?? E come mai vengono trasferite ingenti somme per contributi di ogni tipo mentre per il fondo imprese e attività economiche vengono stanziati solo 4.000€? Non sono pochi viste le difficoltà che hanno le nostre piccole-medie imprese??

Ora ritorniamo agli interessi che sono veramente degni di nota… abbiamo la bellezza di 30 azioni diverse di rimborso in previsione per l’accensione di mutui. Una condotta che potrebbe sia aumentare che diminuire nel caso arrivino contributi regionali o statali, ma vista la tendenza sarebbe già positivo che gli interessi da pagare rimanessero stabili ammontando ad un totale di 2.266.580€ circa di soli interessi sui mutui nel triennio 2016-2018.

Per non parlare poi della parte relativa ai vari PROJECT FINANCING il cosiddetto progetto di finanza

5 diversi project financing:

  1. Riqualificazione e potenziamento impianto “G.Spadoni” da 810.000€ nel 2017
  2. Realizzazione cinema-teatro-auditorium da 4.000.000€ nel 2017
  3. Realizzazione “casa dei grandi” 4.000.000€ sempre nel 2017
  4. Autoparco Vallefoglia ovest a Talacchio 2.000.000€ 2017
  5. Realizzazione parcheggio interrato del distretto sanitario 1.500.000€ 2017

Per un totale di 12.310.000 € di opere pubbliche previste con progetto di finanza contro i 335.000€ annunciati nel 2016. Per informarvi sui rischi in cui ci si potrebbe incorrere nelle clausole contrattuali di questo metodo anglo-sassone di finanziamento pubblico-privato vi cito le parole di Ivan Cicconi, direttore di Itaca, Istituto nazionale per la trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale “Queste opere debbono avere la caratteristica di nessun collegamento con il territorio, ma soprattutto, inevitabilmente, sono sganciate dal passato e soprattutto dal futuro, perché se ci confrontiamo nel merito sull’utilità e a chi servono queste opere, ci accorgiamo che non servono a nessuno, sono inutili. Servono alla politica sicuramente, capitalisti, una classe dirigente che vive esclusivamente nel presente. Non solo politici ma anche i banchieri, i dirigenti di queste imprese, scatole vuote, che vivono solo e esclusivamente con i parametri del presente, proprio per come vivono e sono inseriti nell’economia e nella politica, debbono strutturalmente vivere sul risultato dell’oggi e debbono prescindere completamente dai risultati futuri, è una classe dirigente che vive esclusivamente sul presente e che inevitabilmente si presenta come l’apprendista stregone, perché non ha assolutamente la capacità o la consapevolezza degli effetti dei provvedimenti che sta prendendo sul medio e lungo periodo. “

“ per il politico che vive nell’immediato, nel risultato elettorale del prossimo mese o del prossimo anno, per l’imprenditore a capo di imprese virtuali che lavorano solo e esclusivamente sulla gestione del debito. Probabilmente non vincerà nessuno e perderemo tutti! Sulle grandi opere si sta scommettendo il futuro delle nostre economie, in particolare in Italia, perché le architetture finanziarie che si costruiscono su queste grandi opere sono meccanismi per scavare un debito pubblico occultato nella contabilità di società di diritto privato, il cosiddetto project financing del quale si riempiono la bocca molti politici in quanto le risorse pubbliche vengono a mancare, è esattamente il meccanismo che ha prodotto la crisi del 2009, in quel caso il debito era costruito su finanziamenti privati, in questo caso l’impacchettamento del debito è costruito sul debito pubblico. Il project financing è esattamente questo, una talpa che provoca un debito pubblico futuro che prima o poi inevitabilmente emergerà”-

Quindi sindaco approfondiremo sicuramente questi aspetti in futuro se ce ne sarà bisogno e faremo tutto il necessario studiando ogni singola clausola e ogni singola riga per evitare sorprese e poi la catastrofe che ci potrebbe portare questo metodo di finanziamento ambiguo e pericoloso per il nostro futuro che in un quadro così incerto non può permettersi scelte discutibili come queste. Ma pensate seriamente che imprese private si mettano a regalare soldi senza la minima autotutela per realizzare opere pubbliche, forse non vi è molto chiaro come giri il mondo la fuori. O forse si?

Detto ciò con questo bilancio avremo una politica di assalto sulle opere pubbliche dove, come già detto, verranno dirottati i maggiori impegni e sforzi finanziari che con scelte equilibrate e ben programmate si potevano evitare, potendo così poi investire di più sul sociale (fondo Pmi – bonifiche amianto ad esempio) e sulla detassazione concedendo sgravi fiscali mirati o alleggerendo ulteriormente la tasi. Bene per i mutui sulle riqualificazioni e potenziamento dei plessi scolastici, nella speranza che non saranno necessari nuovi mutui prima di finire di pagare i vecchi. Ribadiamo comunque con forza che numerosi investimenti potrebbero aspettare qualche anno e altri magari essere pagati con soldi correnti e non a debito, e vogliamo far notare a tutti che nonostante una mozione portata in consiglio dalle opposizioni e votata all’unanimità non c’è minima traccia di un serio investimento sull’illuminazione stradale e civile per la riconversione a led che porterebbe grandi risparmi in bolletta.

Quindi voteremo contro al bilancio proposto dalla maggioranza rappresentata dal sindaco che si è volontariamente tenuto le deleghe di bilancio nonostante le vecchie storie passate in provincia e a capo della segreteria regionale, dove a nostro parere, le scelte non sono state oculate e i nodi stanno venendo al pettine; dove si impegnano sforzi enormi per la collettività in termini di indebitamento pro-capite nel medio-lungo periodo soprattutto per opere pubbliche a vantaggio di chi?? tanto si sa… chi amministra… minestra!! Tutto questo senza mettere mano alla tassazione delle famiglie e delle imprese che ne avrebbero beneficiato tutte e tutti.

251 kg di eternit a Pontevecchio

Siamo finalmente venuti in possesso degli atti relativi alle comunicazioni intercorse tra il Comune di Vallefoglia e gli enti preposti.

Dalle comunicazioni emerge che il Comune ha inoltrato in data 17/03/2015 il nostro esposto a Marche Multiservizi, la quale ha provveduto ad inviare un resoconto in data 23/04/2015 riguardo le operazioni di pulizia ad intervento concluso.

Nel dettaglio registriamo che MMS ha raccolto:

  • n°1 televisore
  • n°1 frigorifero
  • pezzi di legno vari
  • gomme
  • contenitori di plastica
  • n°1 triciclo

Oltre a quanto sopra MMS ha recuperato ben 251 kg di onduline di cemento-eternit!

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Questo dato da solo attesta che non ci eravamo assolutamente sbagliati sulla serietà e l’importanza del problema che abbiamo posto durante la conferenza stampa a Pontevecchio.

Un altro ente interpellato dal Comune a seguito della nostra segnalazione è stata la Polizia Municipale, contattata dal Comune per eseguire un sopralluogo avvenuto in data 24 Marzo 2015.

Mentre con l’ausilio della Polizia Municipale ed il servizio a pagamento di MMS si è ottenuta la rimozione dei rifiuti visibili (non sappiamo esattamente cosa ci sia ancora sotto terra…), con ARPAM siamo in una fase di stallo.

Qui di seguito la lettera inviata in data 20/03/2015 dal Comune via PEC ad ARPAM:

OGGETTO: rifiuti abbandonati nei terreni adiacenti la strada Talacchio Pontevecchio nel comune di Vallefoglia.
Facendo seguito a quanto comunicato con nota prot. n.5576 del 17/03/2015 con la presente si richiede di attivarsi al fine di verificare la natura e la tipologia dei rifiuti abbandonati a se conseguentemente sia necessario adottare provvedimenti urgenti contingibile a tutela della salute e sicurezza pubblica, preventivamente al loro smaltimento.
Sicuri di un Vostro riscontro, si porgono i più distinti saluti.

ARPAM, da quanto sappiamo, non ha ancora effettuato rilevamenti e la cosa ci preoccupa molto.

Ci preoccupa ancor di più il fatto che nella mail inoltrata dal Comune non viene menzionato il “percolato” ma si parla genericamente di “rifiuti”.

Questo può aver, pur sempre ingiustificatamente, dato l’impressione ad ARPAM di non dover agire con massima urgenza.

CONSIDERAZIONI:

  1. Marche Multiservizi ha interessi diretti ad intervenire quando la s’interpella in quanto questo tipo di servizio è un extra che paghiamo tutti noi cittadini. Al momento non sappiamo a quanto ammonti il costo per la collettività, ma di certo non è gratis! Il M5S mette la salute dei cittadini davanti a tutto, anche ai costi da sostenere, quindi non faremo alcun tipo di valutazione economica se a pagarne il conto è la salute delle persone.
    Desideriamo rassicurare i nostri concittadini informandoli che ci stiamo organizzando per tornare sul posto e valutare se ci sono altre situazioni ambientali da sanare.
  2. ARPAM, che dovrebbe essere una sorta di pronto intervento in casi come questo, sta tergiversando in quanto ad oggi non ha fornito ancora nessuna risposta al Comune.
    Suggeriamo con forza al Sindaco di ritagliarsi del tempo da dedicare a questo problema e, tra le varie lettere propagandistiche inviate a ministri, sottosegretari, Presidenti del Consiglio, Presidenti della Repubblica, etc. chiediamo di sollecitare quanto prima ARPAM per avere una risposta su Pontevecchio.

L’efficacia la misureremo sui fatti e non su risposte di circostanza.

Pontevecchio

Nell’Agosto 2014 abbiamo segnalato una situazione di pericolo nei pressi di Pontevecchio come testimonia il commento di Emmanuele Ricci qui sotto (cliccate nell’immagine per raggiungere il post pubblico).

Stefano Gattoni Pontevecchio Vallefoglia

Siamo andati a verificare la situazione assieme a comuni cittadini locali ed abbiamo deciso di fare un esposto che sarà illustrato nella conferenza stampa di stamattina a Pontevecchio.

Oggetto dell’esposto:

Abbandono di rifiuti speciali lungo un esteso tratto di via Pontevecchio nel Comune di Vallefoglia (PU)

Sottoscritto da:

Emmanuele Ricci
Consigliere comunale di Vallefoglia

Cristian Zaffini
Consigliere comunale di Vallefoglia

Andrea Cecconi
Deputato della Repubblica

Enrico Bacchini
Consigliere comunale di Tavullia

Fabio Banini
Consigliere comunale di Tavullia

Cinzia Ferri
Sindaco di Montelabbate

Nicola Magi
Vice-Sindaco di Montelabbate

Luca Faroni
Assessore di Montelabbate

Emanuele Damiani
Assessore di Montelabbate

Marianna Galeazzi
Assessore di Montelabbate

Moira Righi
Consigliere comunale di Montelabbate

Ramona Penserini
Consigliere comunale di Montelabbate

Christian Sabattini
Consigliere comunale di Montelabbate

Fabrizio Pazzaglia
Consigliere comunale di Pesaro

Edda Bassi
Consigliere comunale di Pesaro

Federico Alessandrini
Consigliere comunale di Pesaro

Silvia D’Emidio
Consigliere comunale di Pesaro

Francesca Remedi
Consigliere comunale di Pesaro

Emilia Forti
Consigliere comunale di Urbino

Hadar Omiccioli
Consigliere comunale di Fano

Roberta Ansuini
Consigliere comunale di Fano

Marta Ruggeri
Consigliere comunale di Fano

Piergiorgio Fabbri

Rossella Accoto

Mirko Ballerini

Alessandro Cascini

Henry Domenico Durante

Francesca Frau

Francesca Frenquellucci

Fermo, ecco com’è andata!

Emmanuele Ricci e Nicola Magi (vice sindaco Comune di Montelabbate)

Emmanuele Ricci e Nicola Magi (vice sindaco Comune di Montelabbate)

Scuola di Alta formazione, ma di basso profilo.

Tornato da Fermo sento di condividere la mia esperienza appena trascorsa insieme a tanti giovani amministratori della regione e di smuovere qualche critica all’organizzazione di questo evento che ha avuto purtroppo, e sottolineo purtroppo, a tratti un chiaro stampo politico.

Ripenso ad esempio il lungo discorso di apertura del presidente del consiglio regionale Solazzi che sembrava in certi momenti un comizio da campagna elettorale con addirittura frasi indirette tese a screditare l’area politica che rappresento.

Se poi ripenso alla “lectio magistralis” dell’eurodeputato Flavio Zanonato, facente parte della commissione europarlamentare industria, ricerca ed energie, provo anche sdegno: vista innanzitutto la carica che ricopre ed il suo passato da ministro dello sviluppo economico, speravo parlasse di energia alternativa in maniera seria e prioritaria, invece di puntare su carbone ed addirittura di fracking per la ricerca di petrolio e gas naturale, una procedura per estrarre idrocarburi tramite esplosioni sotterranee molto invasive per il suolo, che creano scosse e nel peggiore dei casi anche terremoti.

È ulteriormente assurdo pensare che Zanonato abbia fatto un excursus considerevole sulla situazione macroeconomica italiana fino ad arrivare a quella mondiale senza parlare minimamente di una cosa fondamentale per l’economia di un paese, e cioè la moneta, ma dando la colpa come spesso accade al costo del lavoro, al costo dell’energia, alla bassa competitività con gli stati in sviluppo e all’eccessivo costo dello stato sociale (welfare).

Non meglio è andata con David Sassoli nella mattinata di chiusura in cui ha apertamente contrastato verbalmente i gruppi euroscettici, demagogici e populisti nominando questa volta anche il Movimento 5 Stelle. Peccato davvero, questi personaggi indubbiamente “esperti”, hanno fatto bellissimi discorsi sull’Europa dei popoli e sull’importanza dei fondi strutturali europei, mettendo in primis il bene di tutti i cittadini europei e la necessità di agire a livelli macro-regionali di pianificazione; cose sacrosante che condivido in pieno, cose che un pentastellato crede davvero, ma mi rimane veramente difficile credere a costoro che prima firmano trattati come il MES, il Fiscal Compact, il pareggio in bilancio in costituzione e a breve il nuovo trattato TTIP, che con le loro sottoscrizioni stanno strangolando il nostro paese a dei vincoli assurdi, e poi si riempiono la bocca di belle parole, venendole a dire a noi giovani amministratori con tantissima energia, sensibilità e grandi progetti per il futuro.

Il risvolto politico è stato a parer mio quindi molto indigesto soprattutto se penso al tempo in più che potevamo dedicare ai gruppi di lavoro pomeridiani che sono stati interessanti anche se molto dispersivi e che andavano sicuramente messi su una priorità maggiore: un ragazzo poteva infatti partecipare a un gruppo solo mentre in contemporanea se ne svolgevano altri. Nonostante il poco tempo e le tante argomentazioni trattate i due gruppi di lavoro a cui ho partecipato sono stati veramente formativi, utili e interessanti per preparare bandi e intercettare i famosi fondi a disposizione dei comuni.

Il primo gruppo di lavoro al quale ho collaborato era basato sui piani d’azione per lo sviluppo rurale, interessantissimo e pienamente in linea con i pensieri cardini del Movimento e le attività parlamentari dei nostri portavoce in parlamento; si è parlato di agricoltura sostenibile, di rete di imprese, di biologico e su come incentivare fortemente l’agricoltura nelle zone periferiche per ridare vita anche alla vita rurale con grande dignità e con grande rilevanza favorendo la filiera corta e la qualità; su questi temi noi dimostriamo una sensibilità pazzesca.

Stesso discorso del secondo gruppo di lavoro in cui si è parlato di come “collegare la regione” in ambito macro-regionale adriatico-ionico; si è nuovamente trattato il tema della sostenibilità, di riqualificazione, di una mobilità allargata e pensata per questo scopo anche a livello turistico e di trasporto merci (eccessivo su gomma) oltre al trasporto pubblico locale (sotto la media).

Piccolo inconveniente è accaduto in un gruppo di lavoro a cui non ho partecipato dal tema “blue economy” dove si è parlato di pesca e porti anziché di creazione di un ecosistema sostenibile grazie alla trasformazione di sostanze precedentemente sprecate in merce redditizia.

Rappresenta uno sviluppo dell’economia verde (green economy): mentre quest’ultima prevede una riduzione di CO2 entro un limite accettabile, l’economia blu prevede di arrivare ad emissioni zero di CO2. (fonte wikipedia)

Sarebbe bene usare le parole con il loro giusto significato e non usare impropriamente vocaboli che hanno un concetto ben preciso. Mi rammarica un po’ sapere che eravamo veramente in pochi a conoscere il vero significato della blue economy, tema fondamentale per un futuro senza sprechi e dovela natura è al centro delle priorità.

Concludo sottolineando il fatto che doveva esser fatta meno retorica politica e più parte pratica, permettendo la partecipazione a più gruppi di lavoro che rappresentavano il vero spunto ,sia di confronto sia per cogliere l’importanza dei bandi, e poter portare avanti i progetti necessari al raggiungimento dei fondi.

Ringrazio comunque tutti i tecnici e gli organizzatori di questo evento che, nonostante qualche imperfezione, è stato utile per certi aspetti e che comunque potrà sempre essere migliorato e compensato per la prossima occasione, magari con tanti portavoce 5 Stelle all’interno dell’amministrazione regionale.