A Vallefoglia la democrazia è garantita?

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“I gruppi di opposizione intendono denunciare ancora una volta (e per l’ultima volta) il paradossale quanto spiacevole metodo di lavoro che questo consiglio comunale sta lentamente ed inesorabilmente assorbendo come una triste normalità.

Vogliamo ricordare, casomai ce ne fosse bisogno, che l’assemblea elettiva di un Comune è il primo e il principale organo democratico a cui è demandato il compito esclusivo dell’indirizzo politico amministrativo e di controllo sull’operato della Giunta e non, come forse alcuni lo intendono, un insieme di persone che ratifica le decisioni del capo di turno.

La nascita di Vallefoglia avrebbe dovuto significare anche un maggiore impegno e responsabilità dei consiglieri comunali, chiamati ad amministrare una comunità di 15.000 abitanti, ma a distanza di un anno dall’elezione di questa assemblea ci sembra ormai chiaro che si stia facendo di tutto per limitarne il lavoro e la concreta possibilità di partecipare in maniera attiva alle scelte che coinvolgono il nostro territorio.

Ricordiamo, ad esempio, che le commissioni consiliari non sono più obbligatorie da tempo ma nel momento in cui queste vengono istituite gli si deve dare la possibilità di lavorare in maniera seria e serena.

Non sono più tollerabili commissioni convocate il giorno prima del consiglio e a distanza di mezz’ora l’una dall’altra con argomenti in discussione di primario interesse.

Senza parlare poi della documentazione/atti relativi agli argomenti in discussione inviata ai consiglieri il giorno stesso della commissione o al massimo qualche giorno prima.

E’ precisa responsabilità e compito dei rispettivi presidenti di commissione gestire il lavoro delle stesse, di nessun altro! E’ altresì evidente il depotenziamento che, in questi mesi, ha subito il ruolo del Presidente del Consiglio, figura garante dei diritti dell’assemblea (in teoria) ma che invece non ha saputo incidere nella difesa delle prerogative del consiglio stesso.

Pochi consigli comunali (e quindi irrimediabilmente intasati di argomenti da discutere), orari di convocazione di cui non si capisce ancora il senso (o si fanno al pomeriggio come nelle grandi città oppure la sera come nei piccoli comuni), tempi ridotti per il diritto di iniziativa dei consiglieri, ancora nessun progetto a garanzia della partecipazione popolare (sia essa tramite strumenti telematici sia attraverso la presenza fisica prevedendo sedute di consiglio nelle frazioni più popolose, senza contare che deteniamo il curioso primato di essere l’unica assemblea, tra i comuni sopra i 5.000 abitanti, a non avere la verbalizzazione integrale delle sedute).

Ricordiamo che, nel nostro Comune, la figura del Presidente del consiglio non è obbligatoria ma nel momento in cui viene istituita (tra l’altro retribuita) egli deve operare ad esclusivo beneficio dei consiglieri e tutelare la dignità dell’organo che presiede, non certo a garanzia dell’operato del Sindaco o della Giunta.

Soprattutto in una composizione assembleare come quella attuale, dove le forze di opposizione rappresentano la maggioranza dei cittadini (60%) il Presidente del Consiglio avrebbe dovuto maggiormente svolgere un ruolo di garanzia, trasparenza e condivisione delle scelte amministrative. Trascorso questo primo anno di lavori, prendiamo atto con rammarico che l’attuale Presidente non solo non ha guadagnato la nostra fiducia ma la sua funzione è pressoché ininfluente se non addirittura controproducente per l’attività del consiglio stesso.

Con senso di responsabilità, nonostante le difficoltà e gli ostacoli, abbiamo assicurato sempre il nostro contributo (anche critico) nelle commissioni e nel consiglio, fino a quello di stasera, ma non siamo disposti a continuare oltre, rassegnandoci a questa normalità distorta, finchè il ruolo del Presidente del consiglio non tornerà ad essere di effettiva garanzia e tutela dei diritti di tutti i consiglieri e finchè le commissioni (compresa quella di Controllo e garanzia ancora da istituire) non riprenderanno la centralità della loro funzione.

A tal fine riteniamo opportuno che l’attuale Presidente compia anch’esso un atto di responsabilità e faccia un passo indietro, un gesto politico che sarebbe più che apprezzato dalle opposizioni, tutte, e che darebbe una seconda possibilità al processo democratico tanto auspicato.”

Movimento 5 Stelle Vallefoglia

Vallefoglia 2014-2024

Insieme per Vallefoglia

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