Consiglio Comunale 21/12/2015: Dichiarazione di voto

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C’è l’imbarazzo della scelta su dove iniziare a parlare del bilancio… un bilancio veramente corposo con cui è sempre molto impegnativo fare i conti.

Iniziamo dalle entrate…

Si nota fin dalle prime pagine una previsione molto ottimistica per il prossimo triennio nonostante la mancanza di certezze dallo stato centrale su determinate voci e i recenti tagli lineari che sono stati fatti ai comuni. Un incauto ottimismo anche sul trasferimento regionale per le fusioni che non è stato erogato nel 2015 che è addirittura in previsione raddoppiato nel 2016.

Sempre da parte della regione vengono tagliate totalmente alcune voci a bilancio per i trasferimenti riguardanti politiche sociali e giovanili che verranno presumibilmente accollate all’area vasta che si occuperà di questi importanti servizi. Vi è invece qualche potenziamento nei trasferimenti al comune per voci importanti come per assistenza domiciliare, fondo affitti e per l’abbattimento delle barriere architettoniche che accogliamo con favore.

Hanno molto risalto invece le interruzioni delle voci di entrata/uscita riguardanti i servizi di gestione diretta dei cimiteri e a loro pertinenti che verranno affidati ad ASPES per la quale auspichiamo una trattativa da concludere in modo molto favorevole per la comunità visti soprattutto i recenti investimenti fatti dall’amministrazione in tema cimiteriale.

Vi sono inoltre a bilancio delle voci che necessitano di chiarimenti come la riduzione da 90.000€ a 40.000€ di royalties per utilizzo di rete gas e metano -50.000€ e la prevista riduzione da 80.000€ a 40.000€ di ripartizione degli utili di MMS (la metà); quali sono i motivi di queste riduzioni consistenti dalle nostre partecipate?? Come si spiegano questi 90.000€ in meno previsti??

Abbiamo inoltre una previsione per le alienazioni del patrimonio immobiliare anch’esso troppo ottimistico dove probabilmente le entrate saranno minori di quelle previste. Se non nulle come quest’anno.

Interessante invece risulta il contributo del ministero dell’ambiente per il risanamento ambientale del Monte di Montecchio, di cosa si tratta? Che progetti ha l’amministrazione per utilizzare la cifra prevista di 600.000€?

Guardando i mutui invece la situazione si fa molto più delicata, sono previsti nel prossimo triennio la bellezza di 15 nuovi mutui:

  1. Straordinaria manutenzione sedi comunali 2018 – 1.000.000€
  2. Messa in sicurezza tratti viabilità ciclopedonale 2016 –  150.000€
  3. Riqualificazione urbana frazione Bottega 2017 – 700.000€
  4. Aumento condizione sicurezza scuola infanzia Bottega 2017  – 300.000€
  5. Pista ciclabile fiume-monte 2017 – 350.000€
  6. Adeguamento sismico e strutturale immobileVia Leonardo da Vinci 2016 – 250.000€
  7. Realizzazione marciapiedi 2017 – 200.000€
  8. Ampliamento scuola primaria Bottega 2016 – 998.000€
  9. Nuova palestra Bottega 2016 – 990.000€
  10. Manutenzione asfalti 2016 – 250.000€
  11. Direttrice stradale via Roma-via Nazionale 2017 – 600.000€
  12. Costruzione depuratore Montefabbri 2016 – 150.000€
  13. Ampliamento scuola materna Bottega 2016 – 850.000€
  14. Riqualificazione campo da calcio Morciola 2016 – 500.000€
  15. Riqualificazione ex cinema Branca S.Angelo in L. 2016 – 150.000€

Senza contare i mutui del 2015 e quelli già aperti in precedenza siamo a 7.928.000€ di nuovi mutui solo nel triennio 2016-2018. Bene gli investimenti soprattutto quelli sulle scuole ma con una seria programmazione nel medio periodo alcuni mutui si potevano certamente evitare, ma a quanto pare il nostro sindaco sembra pensare solo al breve periodo preferendo vincolare le generazione più giovani e i futuri amministratori a dover ripagare interessi su interessi questi si nel medio-lungo periodo.

Tra le USCITE invece spiccano i 4.000.000.000€ previsti nel 2017 per la nuova sede del municipio di Vallefoglia, che intenzioni vi sono in questa tematica?? Come finanzierete tale spesa?? O forse questa voce si trova in bilancio per sbaglio??

Per quale motivo invece tra le spese risultano 15.000€ nel 2015 più 5.000€ all’anno nei prossimi tre anni per la quota di oneri di urbanizzazione secondaria destinata alle confessioni religiose? A chi vanno questi soldi e per quali attività?? E come mai vengono trasferite ingenti somme per contributi di ogni tipo mentre per il fondo imprese e attività economiche vengono stanziati solo 4.000€? Non sono pochi viste le difficoltà che hanno le nostre piccole-medie imprese??

Ora ritorniamo agli interessi che sono veramente degni di nota… abbiamo la bellezza di 30 azioni diverse di rimborso in previsione per l’accensione di mutui. Una condotta che potrebbe sia aumentare che diminuire nel caso arrivino contributi regionali o statali, ma vista la tendenza sarebbe già positivo che gli interessi da pagare rimanessero stabili ammontando ad un totale di 2.266.580€ circa di soli interessi sui mutui nel triennio 2016-2018.

Per non parlare poi della parte relativa ai vari PROJECT FINANCING il cosiddetto progetto di finanza

5 diversi project financing:

  1. Riqualificazione e potenziamento impianto “G.Spadoni” da 810.000€ nel 2017
  2. Realizzazione cinema-teatro-auditorium da 4.000.000€ nel 2017
  3. Realizzazione “casa dei grandi” 4.000.000€ sempre nel 2017
  4. Autoparco Vallefoglia ovest a Talacchio 2.000.000€ 2017
  5. Realizzazione parcheggio interrato del distretto sanitario 1.500.000€ 2017

Per un totale di 12.310.000 € di opere pubbliche previste con progetto di finanza contro i 335.000€ annunciati nel 2016. Per informarvi sui rischi in cui ci si potrebbe incorrere nelle clausole contrattuali di questo metodo anglo-sassone di finanziamento pubblico-privato vi cito le parole di Ivan Cicconi, direttore di Itaca, Istituto nazionale per la trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale “Queste opere debbono avere la caratteristica di nessun collegamento con il territorio, ma soprattutto, inevitabilmente, sono sganciate dal passato e soprattutto dal futuro, perché se ci confrontiamo nel merito sull’utilità e a chi servono queste opere, ci accorgiamo che non servono a nessuno, sono inutili. Servono alla politica sicuramente, capitalisti, una classe dirigente che vive esclusivamente nel presente. Non solo politici ma anche i banchieri, i dirigenti di queste imprese, scatole vuote, che vivono solo e esclusivamente con i parametri del presente, proprio per come vivono e sono inseriti nell’economia e nella politica, debbono strutturalmente vivere sul risultato dell’oggi e debbono prescindere completamente dai risultati futuri, è una classe dirigente che vive esclusivamente sul presente e che inevitabilmente si presenta come l’apprendista stregone, perché non ha assolutamente la capacità o la consapevolezza degli effetti dei provvedimenti che sta prendendo sul medio e lungo periodo. “

“ per il politico che vive nell’immediato, nel risultato elettorale del prossimo mese o del prossimo anno, per l’imprenditore a capo di imprese virtuali che lavorano solo e esclusivamente sulla gestione del debito. Probabilmente non vincerà nessuno e perderemo tutti! Sulle grandi opere si sta scommettendo il futuro delle nostre economie, in particolare in Italia, perché le architetture finanziarie che si costruiscono su queste grandi opere sono meccanismi per scavare un debito pubblico occultato nella contabilità di società di diritto privato, il cosiddetto project financing del quale si riempiono la bocca molti politici in quanto le risorse pubbliche vengono a mancare, è esattamente il meccanismo che ha prodotto la crisi del 2009, in quel caso il debito era costruito su finanziamenti privati, in questo caso l’impacchettamento del debito è costruito sul debito pubblico. Il project financing è esattamente questo, una talpa che provoca un debito pubblico futuro che prima o poi inevitabilmente emergerà”-

Quindi sindaco approfondiremo sicuramente questi aspetti in futuro se ce ne sarà bisogno e faremo tutto il necessario studiando ogni singola clausola e ogni singola riga per evitare sorprese e poi la catastrofe che ci potrebbe portare questo metodo di finanziamento ambiguo e pericoloso per il nostro futuro che in un quadro così incerto non può permettersi scelte discutibili come queste. Ma pensate seriamente che imprese private si mettano a regalare soldi senza la minima autotutela per realizzare opere pubbliche, forse non vi è molto chiaro come giri il mondo la fuori. O forse si?

Detto ciò con questo bilancio avremo una politica di assalto sulle opere pubbliche dove, come già detto, verranno dirottati i maggiori impegni e sforzi finanziari che con scelte equilibrate e ben programmate si potevano evitare, potendo così poi investire di più sul sociale (fondo Pmi – bonifiche amianto ad esempio) e sulla detassazione concedendo sgravi fiscali mirati o alleggerendo ulteriormente la tasi. Bene per i mutui sulle riqualificazioni e potenziamento dei plessi scolastici, nella speranza che non saranno necessari nuovi mutui prima di finire di pagare i vecchi. Ribadiamo comunque con forza che numerosi investimenti potrebbero aspettare qualche anno e altri magari essere pagati con soldi correnti e non a debito, e vogliamo far notare a tutti che nonostante una mozione portata in consiglio dalle opposizioni e votata all’unanimità non c’è minima traccia di un serio investimento sull’illuminazione stradale e civile per la riconversione a led che porterebbe grandi risparmi in bolletta.

Quindi voteremo contro al bilancio proposto dalla maggioranza rappresentata dal sindaco che si è volontariamente tenuto le deleghe di bilancio nonostante le vecchie storie passate in provincia e a capo della segreteria regionale, dove a nostro parere, le scelte non sono state oculate e i nodi stanno venendo al pettine; dove si impegnano sforzi enormi per la collettività in termini di indebitamento pro-capite nel medio-lungo periodo soprattutto per opere pubbliche a vantaggio di chi?? tanto si sa… chi amministra… minestra!! Tutto questo senza mettere mano alla tassazione delle famiglie e delle imprese che ne avrebbero beneficiato tutte e tutti.

L’Estate della Città di Vallefoglia: notti verdi e notti azzurre delle stelle e dei castelli

Estate Vallefoglia m5s

Titolo ridondante, usato per presentare la serie di eventi estivi nel magico Comune di Vallefoglia, il Comune che non c’è, ovvero un luogo fantastico dove vengono promesse notti colorate, castelli e addirittura le stelle.

Sarebbe tutto molto fiabesco, se non che è molto facile passare dalle stelle alla stalle, semplicemente dando un’occhiata a come sono stati spesi i soldi dei cittadini per realizzare tutto ciò.

Premetto che indubbiamente il tentativo di rivitalizzare il territorio locale sia lodevole e doveroso, tuttavia ciò non significa che il Comune possa impiegare il budget a disposizione senza alcun criterio o, peggio, con l’eventuale fine di favorire interessi privati.

Analizzando la delibera n. 80 del 9 luglio 2015 della Giunta Comunale, un importante obiettivo pare sia  quello di supportare prioritariamente i gruppi artistici locali: tuttavia due gruppi sono di Pesaro, uno di Fano e uno di Cagli.

Favorire il contributo artistico dei cittadini locali, sicuramente rafforzerebbe lo spirito di aggregazione e partecipazione agli eventi, piuttosto che chiamare professori a parlare di tarocchi filosofici per 150 €.

Nonostante la scelta degli artisti sia una questione facilmente contestabile in quanto coinvolge il gusto personale di ciascuno, il criterio discretivo è stato indicato nella delibera: si è parlato di momenti di aggregazione che “vivacizzino”,  innanzitutto, e non il contrario; poi di andare incontro a diverse età e gusti in ambito musicale, teatrale,… ecc., arti che sono direttamente e facilmente percepibili ed in grado di intrattenere fasce culturali di vario genere, a differenza di approfondimenti di tipo filosofico/astrologico: la delibera stessa afferma che il calendario degli eventi deve rispettare le caratteristiche e le vocazioni del territorio.

Un altro aspetto su cui riflettere, riguarda la spesa di 1400 € per il concerto dei musicisti jazz. Pur non volendo sminuire il valore degli artisti, bisognerebbe, a mio modesto parere,  anche contestualizzare l’evento e valutare, prima di impiegare i soldi pubblici verso scelte ambiziose, la disponibilità di artisti locali in primis, lasciando spazio anche a giovani e giovanissimi. Per richiamare il turismo, infatti, è inutile creare un collage di eventi variegati e privi di un filo logico che li colleghi e che non rappresentano neanche le caratteristiche del posto: occorrerebbe, invece, trovare un’identità artistica locale più radicata, magari più modesta, ma almeno più coerente con le tradizioni e gli usi locali.

A parte le scelte discutibili o meno degli artisti, sicuramente il Comune ha buon gusto quando si assume il merito di eventi di successo e ben avviati, a cui non ha contribuito: pare, infatti, che la Fiesta Globàl abbia una propria organizzazione e gestione autonoma, a cui il Comune non contribuisce con il proprio budget, pur inserendolo tra gli eventi variopinti e fiabeschi dell’estate di Vallefoglia.

Ritengo che per coerenza e onestà di gestione, tali manifestazioni non andrebbero  inserite nel programma curato dal Comune.

Ed ora la nota dolente. Il budget a disposizione di 10.000 € è stato così impiegato: 4750 € lordi per i servizi prestati dagli artisti e 5250 € circa per pubblicità in emittenti, volantini, manifesti, t-shirt pubblicitarie,… ecc.

Di tale spesa, 3500 € circa vanno allo stesso fornitore per i servizi di stampa.

Ed è qui che crollano i castelli di Vallefoglia: ma come? La spesa in pubblicità supera quella per la cultura?!

Le magliette sono un gadget proprio necessario? E come mai ne sono rimaste circa un centinaio non distribuite?

In tutto ne sono state realizzate 500 al prezzo di 2225 € + IVA: praticamente 1/4 del budget a disposizione per gli eventi estivi di Vallefoglia è stato impiegato in magliette!!!

La spesa andrebbe innanzitutto monitorata e ottimizzata in generale: questo genere di sprechi non è più accettabile; tantomeno quando il budget è devoluto ad un unico fornitore.

Nello specifico,  andrebbe rivista la singola voce di spesa per i gadget/pubblicità: tale voce non può eguagliare quella delle attività effettivamente svolte.

L’obiettivo dovrebbe essere, infatti,  la promozione della cultura, della musica e di attività di intrattenimento a livello locale e non di autocelebrazione; inoltre, trattandosi di una zona circoscritta, non dovrebbe aver bisogno di una promozione massiva. Ci sono altri canali più rapidi e gratuiti per fare pubblicità: ad esempio i social network e il sito del Comune.

Il fatto di privilegiare le risorse locali, inoltre, non significa che i servizi debbano essere affidati sempre agli stessi fornitori: si può indire una gara, mantenendo tuttavia una concreta possibilità a tutti di accedere agli eventi di Vallefoglia, prevedendo ad esempio, se ci sono più fornitori, una sorta di criterio di rotazione; se i fornitori dello stesso servizio di pubblicità o stampa di gadget sono tre, la gara per il prossimo anno avverrà tra i due fornitori non assegnatari. Questo per evitare che si creino rapporti di clientelismo e per garantire una più vasta ed effettiva promozione locale generalizzata.

Sempre in merito alle spese, prima di stanziare le somme per le singole voci di spesa, vanno verificati i preventivi, sia per le attività sia per i gadgets, pubblicità,… ecc. e soprattutto vanno allegati tutti alla delibera: ciò permette di confrontare le varie offerte e di garantire trasparenza nelle scelte.

Ovviamente le spese devono essere indicate nel dettaglio e vanno motivate: altrimenti il principio di trasparenza rimarrebbe solo una leggenda dell’apparato amministrativo.

E’ auspicabile, infatti, dimostrare ai cittadini una gestione cristallina del loro denaro e finalizzata davvero al perseguimento di finalità pubbliche, che permettano di rafforzare il rapporto di fiducia e l’affidamento che essi hanno nei confronti delle amministrazioni locali, e di eliminare qualsiasi dubbio o incertezza sul fatto di favorire interessi privati.

Il Comune, oltretutto, pur agendo come un privato in tale contesto, ingaggiando dei gruppi per la realizzazione di eventi, non può dimenticare i sani principi della pubblica amministrazione:

  • Trasparenza: indicando i preventivi dettagliati e motivando sempre le scelte dei fornitori e il criterio applicato.
  • Buona gestione: ottimizzando i costi ed evitando sprechi inutili (la spesa per le magliette non distribuite poteva essere impiegata per attività ludiche o sportive per ragazzi o vendute a prezzo politico per fini di solidarietà).
  • Ragionevolezza e contemperamento degli interessi: garantire l’accesso a fornitori diversi attraverso una gara, prevedendo un criterio di rotazione anno per anno per permettere a tutti di avere benefici da tale iniziativa; il comune, infatti, disponendo di una forte capacità contrattuale non ha scusanti nell’individuare una migliore offerta e nell’imporre un prezzo ragionevole. L’obiettivo di ottimizzare i costi dovrebbe essere doveroso per il Comune visto che impiega il denaro dei contribuenti.

Concludendo, il buon senso suggerisce, che il budget a disposizione per gli eventi estivi sia impiegato in modo più razionale: magari meno favole, castelli in aria, stelle e notti variopinte, a fronte di un impiego dei fondi che colga obiettivi più concreti, con eventi culturali di arte, musica e teatro, eventi ludico-sportivi per ragazzi e magari anche di solidarietà anziché sprecare soldi in gadgets inutili, utilizzando quanto più possibile le risorse e le capacità dei cittadini locali.

Klaudie Vincenzetti

A chi serve questa Unione?

ingressa sala Consiglio unione

 

 

 

 

 

Ieri (30/07/2015) nel Consiglio dell’Unione Pian del Bruscolo siamo stati chiamati ad esprimerci sulla variazione al programma triennale dei lavori pubblici, di seguito il dettaglio:
dettaglio opere contestate

 

 

La nostra dichiarazione di voto:

” La nostra posizione riguardo l’Unione è sempre stata critica, non abbiamo mai nascosto che così com’è non ci piace ma ci avremmo messo la faccia per cercare di farla funzionare, per dargli un senso compiuto.

Dobbiamo constatare, dopo un anno circa, che questo non è avvenuto e che non avverrà, per oggettivi impedimenti e diversità di vedute delle altre forze politiche in gioco.
Cosa significa dare un senso all’ Unione? Basta ricordare il motivi principali per cui sono nati questi enti di secondo livello, cioè unificare i servizi (non tanto per il gusto di farlo ma renderli più efficienti a parità di costo, quindi più servizi, o stessi servizi con costi più bassi) e creare una coesione territoriale in zone omogenee spesso troppo frazionate e divise in tanti piccoli comuni, dove ognuno bada solo al suo orticello, e dare quindi ai territori una visione di insieme e strumenti idonei di programmazione e sviluppo.

Oggi questi presupposti esistono nell’ Unione Pian del Bruscolo? A nostro avviso no.
I pochi servizi conferiti dai Comuni all’ Unione sono marginali, fatta eccezione per la polizia municipale per la quale ci sono sul campo addirittura proposte per un ritorno al passato (magari anche giusto), ma tutto il resto? Se non erro sono arrivate proposte di unificazione di uffici tecnici, servizi demografici, omogeneizzazione dei PRG, centro unico di acquisto, solo per citare i più importanti.
Ma la voglia di mantenere saldi nelle proprie mani (di Sindaco) questi centri di controllo ha prevalso e vi siete visti bene dall’ accettare di cedere potere decisionale e controllo ad un Consiglio ed una giunta un po’ più eterogenea di quella dei rispettivi Comuni.

L’Unione oggi sembra più vicino ad un bancomat, ad uno strumento per aggirare lecitamente il patto di stabilità per fare cosa, poi? Alcune cose sono sicuramente positive, non neghiamo che alcuni risultati utili siano stati raggiunti e che allargare la scuola sia doveroso oltre che necessario, ma la biblioteca unica sa tanto di cattedrale nel deserto. Come è solito fare, soprattutto per il nostro Presidente (vedi Provincia prima e Vallefoglia ora) l’importante è costruire e spendere in qualsiasi cosa, basta poter aver sempre opere da inaugurare,  poi qualcosa da mettere dentro queste nuove mura la troveremo.
Chi  paga c’è e sono sempre i soliti noti, cioè noi cittadini.

Lasciamo perdere poi la pista di atletica in project financing, anche solo lo strumento finanziario scelto non sembra il più opportuno; dove sono i bandi per il Project? Chi potrà partecipare al Project? Cosa è stato programmato attorno e dentro questo impianto? Quali società sportive potranno utilizzare la struttura? Esiste un progetto scolastico degno di nota che si prefigge di sfruttare a pieno la pista? Ci saranno abbastanza richieste d’uso per sostenerne i costi di gestione? Siamo sicuri che non cadrà in disuso? Avete una risposta a queste domande? A nostro avviso, no. L’importante è costruire, inaugurare e passare all’ incasso alle prossime elezioni, alla faccia della progettualità.

Per questi motivi ci asteniamo dal voto. “

Le nostre perplessità sono tante, come potete leggere, ma la questione di fondo è tutta nel titolo: a chi serve questa unione?
La risposta naturale dovrebbe essere: ai cittadini, nulla di più ovvio. Ma ne siamo sicuri?
Alcuni vantaggi ci sono stati e sono evidenti, frutto del lavoro fatto in passato, quasi all’inizio di questa avventura (scuola media, piscina, ciclabile) ma poi il meccanismo virtuoso si è inceppato. Le funzioni conferite sono rimaste marginali, sulla Polizia Municipale ci sono pareri contrastanti ma è palese che nel tempo il servizio sia peggiorato. L’Unione non può essere solo la scusa per tirar su assieme qualche muro, l’unione deve gestire i servizi dei Comuni che la compongono, da qui si parte. Il Presidente ieri ha gettato definitivamente la maschera (citando anche la nuova unione fatta a Pesaro, che peraltro ha uno statuto a dir poco contestato, pure dal Ministero..) ammettendo che la funzione principale è quella di poter spendere soldi altrimenti bloccati dal patto di stabilità. Il rischio che noi vediamo è quello che fino a che si va d’accordo perchè gli interessi coincidono, ok, appena ci saranno i primi attriti, questi castelli nati solo per necessità finanziarie, cadranno come se fatti di carte. E poi scusate, ma questi soldi ci sono o no!!?? Il meccanismo perverso del patto non permette ai Comuni di spendere soldi che hanno in cassa ma se lo fanno tramite Unioni allora si! Ma vi sembra una cosa normale? Questi soldi ci sono o no? A cosa serve questo “accrocchio” finanziario? A chi serve?
Noi una idea ce la siamo fatta, voi iniziate a ragionarci e ad informarvi, forse arriveremo alle stesse conclusioni.

Movimento 5 Stelle Vallefoglia

P.S. 1: Ucchielli ci ha detto che valuterà se querelarci, ma queste minacce ce le aspettavamo e ci lasciano abbastanza indifferenti.
P.S. 2: Lo stesso Ucchielli ci ha dato dei bugiardi, durante il nostro intervento, perché a suo dire non era indicato da nessuna parte il Project Financing, a quanto pare è talmente partecipe e preparato che non si ricorda neanche le delibere che propone scordandosi addirittura 2.650.000,00 €!!

Il Comune di Vallefoglia ed il baratto amministrativo. Respinto!

baratto amministrativo respinto
Volere è potere. Non ci stancheremo mai di dirlo, semplicemente perché ci crediamo profondamente e non solo a parole. NESSUNO DEVE RIMANERE INDIETRO.
Da opposizione stiamo continuamente facendo proposte che siano utili alla comunità ed in special modo a chi sta vivendo un momento difficile.

A livello europeo, nazionale e presto regionale, stiamo esercitando un’enorme pressione affinché venga introdotto anche in Italia il reddito di cittadinanza.
Ricordiamo che in Europa siamo soli assieme alla Grecia a non avere uno strumento di questo tipo.
A livello comunale abbiamo invece presentato una mozione affinché venisse introdotto il “baratto amministrativo”. Il nostro territorio è in moltissime zone trascurato; erbaccia, piccoli rifiuti sparsi per strada, parchi giochi danneggiati e tanti altri problemi che potrebbero essere risolti con semplici ma efficaci interventi che richiedono buona volontà e poco altro. Perché non barattare questi servizi con alcune imposte che comunque alcuni cittadini farebbero difficoltà a pagare al Comune?
Questa pratica è in essere nel vicino comune di Montelabbate, dove non s’inaugurano spogliatoi o rotatorie per poi inviare un comunicato stampa con tanto di foto. A Montelabbate si sta costruendo nei fatti un modo di vivere la comunità con gli occhi di chi sta attraversando la crisi abbandonato a sé stesso.
La giunta guidata da Cinzia Ferri ha difatti approvato lo scorso novembre il “REGOLAMENTO SULLA COLLABORAZIONE TRA CITTADINI E AMMINISTRAZIONE PER LA CURA E LA RIGENERAZIONE DEI BENI COMUNI URBANI – APPROVAZIONE” che ritrovate qui di seguito.

LINK:  REGOLAMENTO CITTADINI ATTIVI

Tra le tante azioni vi segnaliamo quella riportata all’articolo 4 comma 7 che recita:

“Il Comune ammette altresì la partecipazione dei cittadini attivi ad interventi di cura o di rigenerazione, concedendo riduzioni o esenzioni sul pagamento di tributi, imposte, tasse ed entrate comunali, nel rispetto di leggi e regolamenti. Tale facoltà è ammessa anche come compensazione di tributi, imposte, tasse ed entrate comunali non ancora versati, purché la proposta venga avanzata dai cittadini attivi entro 60 giorni dalla data di scadenza del versamento.”

Martedì a Vallefoglia invece la maggioranza ha BOCCIATO questa nostra proposta di buon senso, costringendo quei cittadini che fanno fatica a pagare l’enorme quantità di tasse che ci “regala” Renzi ed il Partito Democratico, a dover fare delle scelte dolorose per le proprie famiglie.

Non è questa la Vallefoglia che vogliamo e quando la governeremo lo dimostreremo con i fatti.

Movimento 5 Stelle Vallefoglia

per ulteriori approfondimenti: http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2015-07-15/tasse-e-arretrati-comunali-pago-pulendo-strade-mia-citta-185606

Segnalazioni ambientali: siamo partiti!

Qui avevamo introdotto la nostra nuova iniziativa finalizzata a tutelare il territorio e quindi la salute dei cittadini di Vallefoglia.

Dopo aver vissuto la bellissima esperienza della partita di beneficenza con i parlamentari 5 Stelle ad Osteria Nuova, vi raccontiamo quindi com’è andata la prima segnalazione ambientale, così che anche altri cittadini possano seguire l’esempio ed attraverso la disponibilità dei nostri portavoce possano accendere un faro sulle situazioni di degrado sparse su tutto il territorio di Vallefoglia.

Attraverso i moduli che trovate qui e qui, in data 26 Giugno ci è stata inviata una segnalazione di degrado a Colbordolo che abbiamo subito inoltrato agli organi preposti.

Il martedì seguente 30 Giugno il nostro concittadino è stato contattato dalla forestale ed in data 3 Luglio i rifiuti sono stati rimossi.

Meno di una settimana!

In un secondo momento anche i carabinieri hanno provveduto a contattare la persona che ci ha inviato la segnalazione per avere ulteriori informazioni.

Non esitate a contattarci via mail a info@movimento5stellevallefoglia.it per farci avere la vostra segnalazione!

Le segnalazioni ambientali attraverso il M5S

Uno degli errori più comuni che si commette nel parlare d’Ambiente è il dissociare la salute del nostro pianeta alla nostra in qualità di esseri umani.

Una Terra sofferente ammala anche le persone che la vivono.

E’ per questo motivo che poniamo la salute dell’ambiente in cui viviamo allo stesso livello di quella dei cittadini, perché sono sostanzialmente la stessa cosa.

A seguito della nostra indagine sulla situazione di Pontevecchio, abbiamo riscontrato una buona sensibilità dei cittadini e per far sì che questi potessero partecipare attivamente alla vita del Comune, abbiamo portato all’ultimo consiglio comunale una mozione affinché venisse istituito un modulo per segnalare via web le varie situazioni critiche presenti nel nostro territorio.

Non abbiamo inventato assolutamente nulla, abbiamo solo riportato un metodo efficace usato in tantissimi comuni sparsi per il nostro Paese.

La nostra proposta è stata bocciata dalla maggioranza che ha ritenuto un “eccesso di burocratizzazione” quando con una telefonata si può raggiungere l’assessore competente.

Temiamo che le motivazioni sia ben diverse.

Fare una segnalazione significa registrarla, prenderla in carico ed avere una fotografia chiara e trasparente della situazione.

Significa anche valutare la rapidità e l’efficienza nella risoluzione dei problemi.

A fronte di quanto riscontrato in Consiglio Comunale abbiamo allora deciso di mettere a disposizione il nostro sito ed i nostri due portavoce per recepire ed inviare le segnalazioni ambientali tramite PEC agli organi competenti monitorandone lo stato.

E’ arrivato quindi il vostro momento!

Se volete segnalare una situazione di degrado cliccate nelle due immagini sottostanti, compilate i moduli ed inviateli alla nostra mail info@movimento5stellevallefoglia.it

Allegato Modulo Esposto Generale-1 allegato Modulo Esposto Generale-2

Non esitate a contattarci per avere ulteriori informazioni.

1312 grazie per la Regione Marche

Aver scelto il 31 Maggio, una domenica al centro di un ponte di quattro giorni, come data per le elezioni regionali è stata una scelta ben precisa da parte del Governo.

Disincentivare i cittadini a recarsi alle urne.

In parte il LORO risultato è stato raggiunto, ma solo in parte.

Ci piace pensare infatti che anche grazie alla nostra compagna di sensibilizzazione al voto svoltasi su facebook con l’hashtag #il31maggiosivota abbiamo in qualche modo spinto i cittadini della nostra città a fare un sforzo nel recarsi alle urne e dire la propria.

Il risultato è stato decisamente positivo per il Movimento 5 Stelle, che si presentava con un’unica lista e per la prima volta a questo appuntamento elettorale.

Elezioni regionali marche 2015 seggi

Il 21,78% in totale con picchi oltre il 30% in diverse zone delle Marche accanto ai 1312 voti di Vallefoglia (26,18%) ci fanno davvero ben sperare per il futuro del nostro territorio.

Ben 5 seggi all’interno consiglio saranno di fatto una bella postazione d’avamposto per noi cittadini all’interno delle istituzioni.

Gianni Maggi, Romina Pergolesi, Peppino Giorgini, Sandro Bisonni e Piergiorgio Fabbri saranno il nuovo tassello della rete a 5 stelle che stiamo costruendo dal 2009 per ricostruire il nostro fantastico Paese.

Piergiorgio, che sicuramente molti cittadini di Vallefoglia ricorderanno per la collaborazione avuto con il nostro gruppo riguardo la questione rifiuti a Pontevecchio, sarà il riferimento in Regione per la provincia di Pesaro Urbino.

A tal proposito segnaliamo il sito di Piergiorgio Fabbri in via di preparazione e la pagina facebook ufficiale:

www.piergiorgiofabbri.it

www.facebook.com/PiergiorgioFabbriM5SMarche

Sarà un viaggio difficile, pieno d’insidie, ma come disse qualche tempo fa Beppe Grillo…

“Loro non s’arrenderanno, noi neppure”

A rivedere le stelle!

251 kg di eternit a Pontevecchio

Siamo finalmente venuti in possesso degli atti relativi alle comunicazioni intercorse tra il Comune di Vallefoglia e gli enti preposti.

Dalle comunicazioni emerge che il Comune ha inoltrato in data 17/03/2015 il nostro esposto a Marche Multiservizi, la quale ha provveduto ad inviare un resoconto in data 23/04/2015 riguardo le operazioni di pulizia ad intervento concluso.

Nel dettaglio registriamo che MMS ha raccolto:

  • n°1 televisore
  • n°1 frigorifero
  • pezzi di legno vari
  • gomme
  • contenitori di plastica
  • n°1 triciclo

Oltre a quanto sopra MMS ha recuperato ben 251 kg di onduline di cemento-eternit!

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Questo dato da solo attesta che non ci eravamo assolutamente sbagliati sulla serietà e l’importanza del problema che abbiamo posto durante la conferenza stampa a Pontevecchio.

Un altro ente interpellato dal Comune a seguito della nostra segnalazione è stata la Polizia Municipale, contattata dal Comune per eseguire un sopralluogo avvenuto in data 24 Marzo 2015.

Mentre con l’ausilio della Polizia Municipale ed il servizio a pagamento di MMS si è ottenuta la rimozione dei rifiuti visibili (non sappiamo esattamente cosa ci sia ancora sotto terra…), con ARPAM siamo in una fase di stallo.

Qui di seguito la lettera inviata in data 20/03/2015 dal Comune via PEC ad ARPAM:

OGGETTO: rifiuti abbandonati nei terreni adiacenti la strada Talacchio Pontevecchio nel comune di Vallefoglia.
Facendo seguito a quanto comunicato con nota prot. n.5576 del 17/03/2015 con la presente si richiede di attivarsi al fine di verificare la natura e la tipologia dei rifiuti abbandonati a se conseguentemente sia necessario adottare provvedimenti urgenti contingibile a tutela della salute e sicurezza pubblica, preventivamente al loro smaltimento.
Sicuri di un Vostro riscontro, si porgono i più distinti saluti.

ARPAM, da quanto sappiamo, non ha ancora effettuato rilevamenti e la cosa ci preoccupa molto.

Ci preoccupa ancor di più il fatto che nella mail inoltrata dal Comune non viene menzionato il “percolato” ma si parla genericamente di “rifiuti”.

Questo può aver, pur sempre ingiustificatamente, dato l’impressione ad ARPAM di non dover agire con massima urgenza.

CONSIDERAZIONI:

  1. Marche Multiservizi ha interessi diretti ad intervenire quando la s’interpella in quanto questo tipo di servizio è un extra che paghiamo tutti noi cittadini. Al momento non sappiamo a quanto ammonti il costo per la collettività, ma di certo non è gratis! Il M5S mette la salute dei cittadini davanti a tutto, anche ai costi da sostenere, quindi non faremo alcun tipo di valutazione economica se a pagarne il conto è la salute delle persone.
    Desideriamo rassicurare i nostri concittadini informandoli che ci stiamo organizzando per tornare sul posto e valutare se ci sono altre situazioni ambientali da sanare.
  2. ARPAM, che dovrebbe essere una sorta di pronto intervento in casi come questo, sta tergiversando in quanto ad oggi non ha fornito ancora nessuna risposta al Comune.
    Suggeriamo con forza al Sindaco di ritagliarsi del tempo da dedicare a questo problema e, tra le varie lettere propagandistiche inviate a ministri, sottosegretari, Presidenti del Consiglio, Presidenti della Repubblica, etc. chiediamo di sollecitare quanto prima ARPAM per avere una risposta su Pontevecchio.

L’efficacia la misureremo sui fatti e non su risposte di circostanza.

Pontevecchio: la risposta alla nostra interrogazione

Prot_Par 0010630 del 12-05-2015 - Documento_Pagina_1

Sbigottiti, come noi anche i cittadini di Pontevecchio e non solo…

13 righe di risposta, si fa per dire, ad un’interrogazione dai contenuni serissimi, che toccano la salute di tutti, visto che stiamo parlando di un fiume che attraversa tutta la nostra comunità.

Tredici righe (poco più di una riga al giorno nei trenta previsti da regolamento) per rispondere poi senza informazioni che rassicurano i cittadini.

Andiamo a leggere assieme a voi il contenuto della lettera firmata dal Sindaco Ucchielli ed Assessore Calzolari.

Sorvoliamo sugli errori di scrittura ed andiamo dritti al punto più importante.

La lettera termina con:

“E’ ovvio poi che tutta l’area di Pontevecchio riveste un importanza primaria nell’ambito della programmazione turistico ambientale dell’amministrazione comunale (…).”

Se per “le importanze primarie” l’attenzione dimostrata poi è questa, per quelle secondarie siamo davvero messi male…

Effettivamente basterebbe recarsi nel Monte di Colbordolo per vedere come viene violentata quella frazione da continui scarichi di rifiuti, anche di grandi dimensioni.

Proprio poche ore fa siamo di nuovo andati a vedere lo stato di pulizia della zona di Pontevecchio.
L’erba alta copre i rifiuti, che sono ancora tutti lì quindi ciò che riporta questa lettera non corrisponde a verità, e tutto ciò è di una gravità inaudita.

  • ARPAM ha fatto le analisi?
  • Se si quando?
  • E che risultato hanno dato?

Queste sono solo una parte delle domande che i cittadini si pongono con preoccupazione e che porteremo avanti con la massima determinazione.

Rimanete sintonizzati per ulteriori aggiornamenti!

A Vallefoglia la democrazia è garantita?

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“I gruppi di opposizione intendono denunciare ancora una volta (e per l’ultima volta) il paradossale quanto spiacevole metodo di lavoro che questo consiglio comunale sta lentamente ed inesorabilmente assorbendo come una triste normalità.

Vogliamo ricordare, casomai ce ne fosse bisogno, che l’assemblea elettiva di un Comune è il primo e il principale organo democratico a cui è demandato il compito esclusivo dell’indirizzo politico amministrativo e di controllo sull’operato della Giunta e non, come forse alcuni lo intendono, un insieme di persone che ratifica le decisioni del capo di turno.

La nascita di Vallefoglia avrebbe dovuto significare anche un maggiore impegno e responsabilità dei consiglieri comunali, chiamati ad amministrare una comunità di 15.000 abitanti, ma a distanza di un anno dall’elezione di questa assemblea ci sembra ormai chiaro che si stia facendo di tutto per limitarne il lavoro e la concreta possibilità di partecipare in maniera attiva alle scelte che coinvolgono il nostro territorio.

Ricordiamo, ad esempio, che le commissioni consiliari non sono più obbligatorie da tempo ma nel momento in cui queste vengono istituite gli si deve dare la possibilità di lavorare in maniera seria e serena.

Non sono più tollerabili commissioni convocate il giorno prima del consiglio e a distanza di mezz’ora l’una dall’altra con argomenti in discussione di primario interesse.

Senza parlare poi della documentazione/atti relativi agli argomenti in discussione inviata ai consiglieri il giorno stesso della commissione o al massimo qualche giorno prima.

E’ precisa responsabilità e compito dei rispettivi presidenti di commissione gestire il lavoro delle stesse, di nessun altro! E’ altresì evidente il depotenziamento che, in questi mesi, ha subito il ruolo del Presidente del Consiglio, figura garante dei diritti dell’assemblea (in teoria) ma che invece non ha saputo incidere nella difesa delle prerogative del consiglio stesso.

Pochi consigli comunali (e quindi irrimediabilmente intasati di argomenti da discutere), orari di convocazione di cui non si capisce ancora il senso (o si fanno al pomeriggio come nelle grandi città oppure la sera come nei piccoli comuni), tempi ridotti per il diritto di iniziativa dei consiglieri, ancora nessun progetto a garanzia della partecipazione popolare (sia essa tramite strumenti telematici sia attraverso la presenza fisica prevedendo sedute di consiglio nelle frazioni più popolose, senza contare che deteniamo il curioso primato di essere l’unica assemblea, tra i comuni sopra i 5.000 abitanti, a non avere la verbalizzazione integrale delle sedute).

Ricordiamo che, nel nostro Comune, la figura del Presidente del consiglio non è obbligatoria ma nel momento in cui viene istituita (tra l’altro retribuita) egli deve operare ad esclusivo beneficio dei consiglieri e tutelare la dignità dell’organo che presiede, non certo a garanzia dell’operato del Sindaco o della Giunta.

Soprattutto in una composizione assembleare come quella attuale, dove le forze di opposizione rappresentano la maggioranza dei cittadini (60%) il Presidente del Consiglio avrebbe dovuto maggiormente svolgere un ruolo di garanzia, trasparenza e condivisione delle scelte amministrative. Trascorso questo primo anno di lavori, prendiamo atto con rammarico che l’attuale Presidente non solo non ha guadagnato la nostra fiducia ma la sua funzione è pressoché ininfluente se non addirittura controproducente per l’attività del consiglio stesso.

Con senso di responsabilità, nonostante le difficoltà e gli ostacoli, abbiamo assicurato sempre il nostro contributo (anche critico) nelle commissioni e nel consiglio, fino a quello di stasera, ma non siamo disposti a continuare oltre, rassegnandoci a questa normalità distorta, finchè il ruolo del Presidente del consiglio non tornerà ad essere di effettiva garanzia e tutela dei diritti di tutti i consiglieri e finchè le commissioni (compresa quella di Controllo e garanzia ancora da istituire) non riprenderanno la centralità della loro funzione.

A tal fine riteniamo opportuno che l’attuale Presidente compia anch’esso un atto di responsabilità e faccia un passo indietro, un gesto politico che sarebbe più che apprezzato dalle opposizioni, tutte, e che darebbe una seconda possibilità al processo democratico tanto auspicato.”

Movimento 5 Stelle Vallefoglia

Vallefoglia 2014-2024

Insieme per Vallefoglia